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7 cose da fare e da vedere assolutamente a Lecce - Credit: Davide Perrone / Unsplash
L’ITALIA DELLA FIBRA 12 settembre 2021

7 cose da fare e da vedere assolutamente a Lecce

di Maria Verderio

In viaggio nei comuni con internet a banda ultralarga

 

Siamo giunti alla nuova tappa del viaggio di TIM Gate.

Un viaggio alla scoperta delle città d’arte e dei borghi italiani raggiunti della banda ultralarga di TIM con connessioni in fibra che possono arrivare alla velocità di 1 Gigabit al secondo. Sono dunque luoghi da visitare, ma talmente interessanti che a qualcuno potrebbe venire l’idea di trasferirsi e viverci, lavorando in smart working, visto che internet ce lo permette.

 

Oggi andiamo alla scoperta di Lecce, “la Signora del Barocco”, una città capace di rapire ogni visitatore per proiettarlo in un mondo di sogni, bellezza e profumi.

Lecce, in Puglia, può davvero essere definita come una delle città più belle della nostra penisola. Ma una volta arrivati qui, quali sono le prime 7 cose da fare? Secondo noi, queste.

 

1) Ammirare l’unicità del barocco leccese 

La città è ricchissima di palazzi, facciate storiche, chiese e cattedrali, perché durante il Regno di Napoli, Lecce è stata il centro di importantissimi scambi culturali e commerciali. Le vie del suo centro storico sono impreziosite dalla ricchezza del barocco, e per questo lo stile architettonico della città ha dato luogo alla definizione “Barocco leccese”, caratterizzato anche e soprattutto dall’utilizzo della pietra locale, composta da un materiale calcareo ricco di colori caldi e intensi.

Un esempio magistrale di questo stile è la spettacolare Piazza del Duomo, il palcoscenico che ospita la Cattedrale (la seicentesca Maria Santissima Assunta, opera del grande Giuseppe ZImbalo), il palazzo Vescovile, di epoca rinascimentale, e il palazzo del Seminario con la famosa facciata decorata a bugnato.

 

2) Incontrarsi in Piazza Sant’Oronzo

C’è un luogo magico a Lecce,  il salotto della città: Piazza Sant’Oronzo, dove convergono tutte le strade. Per i turisti, questa piazza è una meta da non mancare. Qui, infatti, potrete ammirare meraviglie come il famoso Anfiteatro Romano, risalente al II secolo, la seicentesca Colonna di Sant’Oronzo (anch'essa opera dello Zimbalo), il Palazzo del Seggio e le chiese di San Marco e Santa Maria delle Grazie - ma anche fermarvi in uno dei locali affacciati sulla piazza per gustare specialità locali come l’espressino freddo o il pasticciotto di Franchini.

 

3) Sognare a occhi aperti nel Teatro Romano

Se l’Anfiteatro Romano è più noto e più semplice da trovare, a Lecce esiste anche il suo gemello più riservato, timido, meno conosciuto ma non meno interessante. Si tratta del Teatro Romano. Per arrivarci è necessario percorrere la strada che fiancheggia la Chiesa di Santa Chiara: una volta giunti sul posto, la meraviglia prenderà il sopravvento. L’arena misura ben 18 metri di diametro, era in grado di ospitare fino a 5mila spettatori e, ancor oggi, conserva intatto il suo fascino e il suo carisma storico.

 

4) Andare al Teatro Paisiello

A proposito di teatri. Se il più noto teatro coperto della città resta il Politeama Greco, Lecce vanta anche il Teatro Paisiello, ricco di iniziative, con un cartellone sempre molto fitto. Può ospitare fino a 320 spettatori e deve il suo nome  al musicista cui è dedicato, il pugliese Giovanni Paisiello (1740-1816).  Il teatro è rinomato anche per bellezza dei particolari architettonici.

 

 

5) Toccare con mano l’arte barocca a Santa Croce

Ma torniamo a scoprire il barocco. A Lecce c’è una chiesa che è diventata simbolo del barocco leccese e ne è forse la massima espressione artistica: si tratta della sorprendente Basilica di Santa Croce.

Ritenuta una dei più importanti e imponenti monumenti italiani, la Basilica vi accoglierà con un rosone di raffinatissima fattura, e poi ancora, sulla facciata, animali misteriosi e uomini che, sopra la balaustra, si mischiano a putti e amorini. Una sinfonia di bellezza. L’osservazione di questo capolavoro è reso ancora più interessante dai dettagli, come il grottesco ritratto di Cesare Penna, lo scultore a cui si deve il secondo ordine della facciata, con un grande naso rivolto a sinistra. La magnificenza ironica di una terra misteriosa!

 

6) Evocare antiche musiche nel Conservatorio di Sant’Anna

C’è un altro luogo dal sapore magico a Lecce: si tratta dell’ex Conservatorio di Sant’Anna che è riuscito a conservare intatto il suo mistero e, ancor oggi, evoca la sua storia e quella delle sue donne.

 

Si tratta di un posto che non rientra nei soliti percorsi turistici. Attiguo all’omonima Chiesa, il conservatorio era nato per accogliere le signore leccesi decise a ritirarsi a vita privata. Nel cortile del Conservatorio c’è un ficus secolare alto 18 metri, con una circonferenza di 8 metri e un’età di 500 anni: una meraviglia nella meraviglia.

 

7) Mangiare ciceri e tria

Non è possibile soggiornare a Lecce senza mangiare - almeno una volta - il piatto tipico del luogo: ciceri e tria. Un piatto poverissimo reso unico dal taglio della sua pasta, rigorosamente senza uova e disegnata a forma romboidale. Una parte viene cotta nel modo classico, mentre un’altra parte viene fritta. Il piatto lo trovate in ogni trattoria salentina, e la ricetta è molto antica: già Orazio ne tesseva le lodi nel 35 avanti Cristo!

 

 

Internet a Lecce

Da aprile 2021 TIM ha avviato a Lecce un innovativo piano di cablaggi per portare la fibra ottica fino alle abitazioni per rendere disponibili collegamenti ultraveloci fino a 1 Gigabit/s, con l’obiettivo di collegare circa 35mila unità immobiliari alla conclusione del piano. 

 

Per la posa della fibra ottica sono utilizzate, laddove possibile, le infrastrutture già esistenti. Dove è necessario effettuare scavi, questi sono realizzati adottando tecniche innovative a basso impatto ambientale (con interventi sulla sede stradale di circa 10-15 centimetri).

 

Grazie a questo piano, Lecce viene dotata di una rete in fibra ottica ancora più performante di quella già prima a disposizione dei cittadini (collegamenti fino a 200 megabit per 44mila unità immobiliari, pari al 98% delle linee del comune).

 

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