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Rari ma speciali: un calcio alla malattia di Kawasaki - Credit: Istockphoto
Italia 13 dicembre 2021

Rari ma speciali: un calcio alla malattia di Kawasaki

di Redazione

Storia di Marco e della battaglia da cui è uscito vincitore

 

Marco aveva due mesi, quando la malattia di Kawasaki sconvolse la sua vita e quella dei suoi genitori.  

 

Fino a quel momento a Luigi e Rossella sembrava di essere in un sogno.

Il matrimonio, pochi anni prima, la casa nuova e poi lui, il piccolo Marco, il figlio che desideravano da quando si erano messi insieme. Fino a quel maledetto, sconosciuto incubo in cui piombarono all’improvviso.

 

Una febbre continua e “inspiegabile”, il rush cutaneo, gli occhi arrossati. La paura, il terrore, la diagnosi, un lungo ricovero in ospedale. 

 

E poi, lentamente, la luce che squarciava l’abisso da cui cercavano di risalire: in quell’ospedale, oltre a salvare la vita a Marco, Luigi e Rossella conobbero tante altre famiglie, tante altre mamme e tanti papà con cui darsi conforto e, soprattutto, l’associazione “Rari ma Speciali”, che divenne un sostegno continuo, fondamentale e costante nella loro vita e in quella di Marco.

 

Già, perché la diagnosi di Kawasaki arrivò purtroppo tardiva e, nonostante l’ottimo lavoro dei medici, lasciò degli strascichi in Marco: aneurismi coronarici, con la necessità di terapie con anticoagulanti e controlli continui nel tempo.

 

Ma in tutto quel tempo - e davanti a tutte quelle esigenze - i volontari di Rari ma Speciali non lasciarono mai solo Marco e i suoi genitori, alleviando settimana per settimana le difficoltà che incontravano sul loro cammino.

 

Fino all’intervento al cuore, quando Marco aveva 12 anni, indispensabile per colpa di quei maledetti aneurismi.

 

E anche in quel momento, Rari ma Speciali si schierò al fianco del piccolo grande uomo in procinto di affrontare le sue colonne d’Ercole per tornare più forte di prima.

 

Aveva paura, Marco. E allora, per fargliela passare, i volontari organizzarono qualcosa di incredibile.

 

Chiamarono, infatti, tutti i giocatori della squadra del cuore di Marco e si fecero firmare una maglietta dedicata a lui, con un bellissimo messaggio di incoraggiamento. 

 

La gioia negli occhi di Marco, quando ricevette la maglietta firmata proprio dalle mani del campione che adorava tanto, fu semplicemente indescrivibile. 

 

Ancora adesso, infatti, volontari di Rari ma Speciali conservano quel ricordo nel cuore. Anche perché Marco ha affrontato quella battaglia con coraggio, e ne è uscito vincitore.

 

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Su www.malattiadikawasaki.it  trovate tutti i contatti di “Rari ma speciali”.

 

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