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Il crollo del ghiacciaio sulla Marmolada

Il ghiacciaio della Marmolada in un'immagine di archivio- Credit: SkiNick890 / Wikimedia

DISASTRO AMBIENTALE04 luglio 2022

Il crollo del ghiacciaio sulla Marmolada

di Gianluca Cedolin

Sono morte 8 persone e 15 sono disperse. La causa? La crisi climatica

Erano le 13.45 di domenica 3 luglio 2022 quando un blocco di ghiaccio alto 60 metri e largo 200, inclinato di 45 gradi, ha iniziato a precipitare a valle dalla cima della Marmolada, al confine tra Veneto e Trentino-Alto Adige. In quel momento, con la temperatura superiore ai 12 gradi e il sole a picco sul ghiaccio, la cresta ghiacciata di Punta Rocca ha ceduto, travolgendo tutto. Sono morte sicuramente 8 persone, altre 14 sono ferite (di cui due gravemente) e almeno 15, secondo i soccorritori, sono disperse.

 

A causare la strage, si legge sulla Repubblica (e tutti gli esperti sono concordi), il surriscaldamento del clima: ieri lo zero termico era a 4.400 metri, mentre il termometro in cima alla Marmolada segnava 12 gradi. 'Il ghiaccio si scoglie rapidamente e anche il permafrost, che mantiene stabili rocce e terreno, cede', ha detto al quotidiano il responsabile nazionale del soccorso alpino, Maurizio Dellantonio. Con la crisi climatica, le escursioni diventano pericolose anche per gli esperti.

 

Lo scorso anno quasi non ha nevicato, la temperatura media ha visto un aumento di 2 gradi su tutto l'arco alpino negli ultimi sessant'anni e il ghiacciaio della Marmolada ha perso nove metri di coltre di ghiaccio. Secondo i calcoli dei glaciologi, nei prossimi 25 anni dovrebbe sparire del tutto. Prima la crisi idrica, con i fiumi ai minimi storici, ora questa tragedia, tutte con lo stesso responsabile: la crisi climatica, che va combattuta intanto con il calo delle emissioni di gas serra, a partire da subito.