TimGate
header.weather.state

Oggi 22 maggio 2022 - Aggiornato alle 14:52

 /    /    /  Mascherine Ffp2: ecco come usarle al meglio
Mascherine Ffp2: ecco come usarle al meglio

- Credit: Luca Ponti / IPA / Fotogramma

COVID-1916 gennaio 2022

Mascherine Ffp2: ecco come usarle al meglio

di Tina Carlyle

Per esempio, piuttosto che riporle in una bustina plastica, è meglio appenderle in un luogo pulito

In base al cosiddetto Decreto Festività dello scorso 23 dicembre, fino al termine dello stato di emergenza, previsto per il prossimo 31 marzo, le mascherine Ffp2 saranno obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto (compresi bus e metro), al cinema, nei teatri, negli stadi, nei palazzetti sportivi e nei luoghi in cui si tengono eventi e competizioni sportive, siano questi al chiuso o all’aperto e, infine, in funivie, cabinovie e seggiovie. Sono obbligati ad indossare le mascherine Ffp2 anche tutte le persone che hanno avuto un contatto stretto con un positivo, senza isolarsi in quarantena ma limitandosi all’autosorveglianza.

 

Ma come usarle in modo efficace affinché proteggano al meglio noi e gli altri?

 

Ne ha parlato in un’intervista con Adnkronos Cristina Boi, ingegnere chimico dell’università di Bologna che si occupa dei test sulle mascherine. Secondo Boi, "la mascherina funziona bene fino a 40 ore" se indossata correttamente. "Non si deve trattare necessariamente di 40 ore di fila, però: se si utilizza un'ora al giorno per fare la spesa, si può tenere anche 15 giorni, a patto di conservarla bene". Ecco i suoi consigli:

 

- innanzitutto, "non bisogna riporre la mascherina in una bustina di plastica". Meglio, piuttosto, usare la carta o il tessuto, anche se "l'ideale sarebbe appenderle in casa in un posto pulito";

 

- è un errore anche indossare la Ffp2 sopra una chirurgica: la prima, infatti, "protegge di più non per il materiale, ma per la sua maggiore aderenza al volto". A chi volesse usarne due a tutti i costi, Boi suggerisce dunque di fare il contrario: Ffp2 sotto e chirurgica sopra. "Questo permette uno strato in più di filtrazione e protegge dalla sporcizia la Ffp2", ha detto, spiegando che "è quello che gli americani chiamano 'effetto Emmental', riferendosi ai buchi del formaggio: se metto più strati insieme, i buchi in posizioni diverse creano più 'pieno' e trattengo più particelle";

 

- a chi trova difficile respirare con la Ffp2, il suggerimento di Boi è di usarla quando strettamente necessario o obbligatorio e comunque sempre quando si entra in un luogo chiuso, sostituendola con la chirurgica quando possibile. Insomma, la cosa migliore è portare entrambe le tipologie con sé ogni volta che si esce di casa;

 

- come funziona invece per chi ha il raffreddore? In un'altra intervista con Adnkronos, Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali, ha affermato che "in questo caso la mascherina si deteriora più rapidamente e quindi va cambiata più spesso";

 

- il Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi e professore di virologia all'Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco ha invece ricordato che "invenzioni caserecce come spruzzarle di disinfettante e poi metterle all'aria potrebbero danneggiarle rendendole inefficaci. Nel momento in cui si toglie, va tenuta sempre dagli elastici, per evitare la contaminazione dalla parte esterna, nel caso ci fosse stata un'esposizione al virus";

 

- Pregliasco ha inoltre fatto presente che, quando si indossa la mascherina, è bene evitare i baci: “Non è una buona idea. Potremmo rischiare di 'spalmare' il virus sulla guancia del malcapitato” visto che il virus potrebbe essere presente sull'esterno del dispositivo di protezione.