TimGate
header.weather.state

Oggi 09 agosto 2022 - Aggiornato alle 05:00

 /    /    /  Covid, monitoraggio Iss: l'Rt è salito a 0,85
Covid, monitoraggio Iss: l'Rt è salito a 0,85

- Credit: MARCO PASSARO / Fotogramma

CORONAVIRUS15 ottobre 2021

Covid, monitoraggio Iss: l'Rt è salito a 0,85

di Tina Carlyle

Ma l'incidenza è crollata. Tre regioni a rischio moderato

Riportiamo di seguito i dati che emergono dal monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute sulla situazione Covid-19 in Italia nella settimana tra 4 e 10 ottobre:

 

- Diminuisce ancora l’incidenza settimanale a livello nazionale: 29 per 100.000 abitanti (4/10/2021 – 10/10/2021) vs 34 per 100.000 abitanti (27/09/2021 – 3/10/2021). L’incidenza si trova al di sotto della soglia settimanale di 50 casi ogni 100.000 abitanti, il che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti.

 

- L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è pari a 0,85 (range 0,82 – 0,87), al di sotto della soglia epidemica e in leggero aumento rispetto alla settimana precedente.

 

- 3 Regioni/PPAA risultano classificate a rischio moderato, secondo il DM del 30 Aprile 2020. Le restanti 18 Regioni/PPAA risultano classificate a rischio basso.

 

- Due Regioni/PPAA riportano un’allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.

 

- Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in diminuzione al 4,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute del 12/10/2021), con una lieve diminuzione del numero di persone ricoverate da 433 (5/10/2021) a 370 (12/10/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale diminuisce al 4,6%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in diminuzione da 2.968 (5/10/2021) a 2.665 (12/10/2021).

 

- In diminuzione il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (4.551 vs 5.903 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve aumento (34% vs 33% la scorsa settimana). È stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (47% vs 47%). Diminuisce la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (19% vs 21%).

 

- La variante Delta rappresenta la quasi totalità dei casi in Italia. Questa variante è anche dominante nell’intera Unione Europea ed è associata ad una maggiore trasmissibilità.