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Perché un nuovo lockdown non serve, nonostante Omicron

- Credit: Fabian Strauch / IPA / Fotogramma

COVID-1904 luglio 2022

Perché un nuovo lockdown non serve, nonostante Omicron

di Michela Cannovale

Il direttore dello Spallanzani: 'Il Paese deve andare avanti e mai tornare indietro'

Un nuovo lockdown per limitare la diffusione del coronavirus non serve, nonostante l'aumento dei contagi dato dalla sottovariante Omicron 5. È quanto ha dichiarato in un'intervista con il Corriere della Sera il direttore generale dello Spallanzani, Francesco Vaia.

 

Per Vaia, le ragioni per cui i casi stanno crescendo 'non sono semplicisticamente riconducibili né al concerto della rockstar al Circo Massimo né alla partita di calcio all'Olimpico, a cui la gente ha diritto. Chi parla di nuovo lockdown sbaglia, il Paese deve andare avanti. E mai tornare indietro'.

 

E ha aggiunto: 'Il bollettino quotidiano non ha più molto senso, con un tasso di positività che un giorno segna 13% e il giorno successivo 28. Contribuisce solo a creare un clima di stress da allarme contro l'avversario Covid e se unito alla paura della guerra e a quella dell'inflazione che sale, non fa che indebolire le difese immunitarie'. 

 

Anche il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha confermato durante un intervento a RaiNews24 che non ci sono ulteriori restrizioni all'esame del governo: 'Sul tavolo del governo non c'è alcuna nuova fase restrittiva in esame. Valuteremo nelle prossime settimane o nei prossimi mesi, ma oggi gli italiani hanno bisogno di messaggi positivi e rassicuranti. Il governo è attento nella speranza di avere presto il vaccino aggiornato. Credo sia giusto tornare alla normalità, convivere con la pandemia sapendo che oggi c'è un approccio diverso e gran parte della popolazione è vaccinata'.

 

'Siamo di fronte a una variante nuova molto contagiosa e contestualmente abbiamo riaperto tutto, per cui assistere a un aumento dei contagi è normale, ma direi che siamo passati a una fase endemica', ha concluso Costa.