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Perché alla Russia non piace il piano di pace italiano

Sergei Lavrov, ministro degli Esteri della Russia- Credit: Ipa-Agency.net / Fotogramma

GUERRA IN UCRAINA27 maggio 2022

Perché alla Russia non piace il piano di pace italiano

di Michela Cannovale

Il ministro degli Esteri russo: "A noi non è arrivato niente, non è un'iniziativa seria"

Come anticipavamo qui, alla Russia non è piaciuto il piano italiano per la pace in Ucraina. Il documento, elaborato dalla Farnesina in collaborazione con Mario Draghi, prevede quattro tappe per la fine del conflitto: il cessate il fuoco, la neutralità di Kiev, i negoziati sulle questioni territoriali e un accordo multilaterale sulla pace con l'Europa.

 

Nonostante Mosca si fosse inizialmente detta disposta a riflettere sulla fattibilità del piano, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, lo ha poi definito una "fantasia", sostenendo che sia assurdo fornire armi all’Ucraina e allo stesso tempo proporre una soluzione pacifica.

 

Un'ulteriore spiegazione è arrivata anche dai piani alti del Ministero degli Esteri. Il ministro russo Sergei Lavrov, in un'intervista al canale RT, ha riferito di non aver mai ricevuto alcun documento vero e proprio dall'Italia: "Nessuno ci ha consegnato niente - ha detto - e quindi possiamo concentrarci solo su speculazioni e descrizioni dell'iniziativa del piano di pace dell'Italia che appaiono sui media".

 

Per Lavrov, che ha puntato il dito direttamente contro il suo omologo Luigi Di Maio, l'iniziativa italiana "non è stata seria".

 

"A quanto ho capito - ha continuato - nella proposta si dice che la Crimea e il Donbass dovrebbero far parte dell'Ucraina con un'ampia autonomia. Ebbene, politici seri che volessero ottenere risultati, e non fossero impegnati solo nell'autopromozione davanti al proprio elettorato, non formulerebbero tali offerte".

 

Il ministro degli Esteri russo ha poi sottolineato che, secondo i media, il piano italiano "non solo può soddisfare Russia e Ucraina, ma anche fornire quasi un nuovo processo di Helsinki, nuovi accordi sulla sicurezza europea" e che presumibilmente "è già stata condivisa con i Paesi del G7 e il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres".

 

E ha aggiunto: "Non so se questo sia vero o no", ma se lo fosse, "questo susciterebbe rammarico per il livello di comprensione che gli autori di questa iniziativa hanno di quanto sta accadendo e la loro conoscenza dell'argomento, la storia di questo problema". 

 

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