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Perché i tamponi fai da te andrebbero aboliti

- Credit: Pixabay

COVID-1930 giugno 2022

Perché i tamponi fai da te andrebbero aboliti

di Michela Cannovale

La pensa così Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all'Università di Padova

Secondo Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia presso l'Università di Padova intervistato da Radio Capital durante la trasmissione 'The Breakfast Club', i tamponi rapidi fai da te per testare la positività al Covid-19 'dovrebbero essere proibiti'.

 

I motivi sono almeno due: 'Primo perché non tutti denunciano la positività, lo fanno solo quando la situazione peggiora e quando poi la terapia ha meno effetto. È una delle cose peggiori che stiamo adottando in questo momento. Poi hanno anche una bassa sensibilità'.

 

Crisanti ha poi parlato della quarta dose del vaccino contro il coronavirus, spiegando che 'il picco dei contagi di questa ondata si avrà a luglio, ma un altro richiamo del vaccino sarà necessario solo per tutte le persone con più di 70 anni con più patologie'.

 

'Chi si è vaccinato e poi è anche guarito dal Covid - ha proseguito - ha un livello di protezione molto alta, quindi si può ammalare ma avrà solo sintomi lievi', mentre considerando una popolazione quasi totalmente vaccinata, 'le misure restrittive hanno un effetto paradossale e controproducente: se la popolazione è protetta sviluppa una malattia lieve', ha concluso il microbiologo, precisando che 'quarta dose e misure di protezione li devono usare i fragili'.