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Peste suina: i casi nel Lazio sono saliti a 15

- Credit: Pixabay

ITALIA29 maggio 2022

Peste suina: i casi nel Lazio sono saliti a 15

di Michela Cannovale

Sono quattordici nell'area perimetrata romana e uno a Rieti a Borgo Velino

Ci sono aggiornamenti sulla diffusione della peste suina nel Lazio, dove un'ordinanza firmata dal governatore Nicola Zingaretti a inizio maggio al fine di contenere la diffusione del virus attraverso indicazioni per le Asl e i cittadini istituiva una zona cosiddetta "infetta" in cui sarebbe stata messa in atto una sorveglianza rafforzata dei cinghiali con campionamento degli animali, analisi di eventuali carcasse e smaltimento in sicurezza.

 

L'Assessore alla Sanità della Regione, Alessio D'Amato, ha reso noto che "salgono a quindici i casi positivi di peste suina sui cinghiali nel Lazio. Quattordici nell'area perimetrata romana e uno a Rieti a Borgo Velino". "I servizi veterinari delle Asl - ha aggiunto - proseguono nell'attività di monitoraggio e controllo. Attendiamo la perimetrazione della nuova zona rossa nel reatino".

 

Sul tema è intervenuto anche il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, che in un'intervista con Sky Tg24 ha detto: "C'è troppa presenza di cinghiali, è un problema evidente. Una presenza che causa ogni anno 20 milioni di euro di danni al settore agricolo". 

 

Ma il problema, ha fatto presente Costa, non riguarda solo "Roma, dove il tema rifiuti favorisce, ma anche nell'entroterra dove il problema dei rifiuti non c'è". "Serve equilibro tra presenza dei cinghiali e le attività, e l'unica strada è la riduzione del numero. Devono poter vivere nel loro habitat. Serve almeno una riduzione del 50% del numero su tutto il territorio nazionale, anche dove la peste suina non c'è", ha concluso.

 

- LEGGI ANCHE: Le raccomandazioni del Ministero della Salute sulla peste suina