TimGate
header.weather.state

Oggi 02 luglio 2022 - Aggiornato alle 00:00

 /    /    /  Peste suina in Lazio: i cinghiali saranno abbattuti
Peste suina nel Lazio: i cinghiali saranno abbattuti

- Credit: Pixabay

allarme sanitario12 maggio 2022

Peste suina nel Lazio: i cinghiali saranno abbattuti

di Michela Cannovale

Il governatore della Regione Nicola Zingaretti: "La situazione ha superato il limite"

Parlavamo qui dell'allarme sulla diffusione della peste suina anche in Lazio, dove un'ordinanza firmata dal governatore Nicola Zingaretti al fine di contenere la diffusione del virus attraverso indicazioni per le Asl e i cittadini istituiva una zona cosiddetta "infetta" in cui sarebbe stata messa in atto una sorveglianza rafforzata dei cinghiali con campionamento degli animali, analisi di eventuali carcasse e smaltimento in sicurezza.

 

Ecco, proprio a seguito di quell'ordinanza, l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato ha annunciato mercoledì 11 maggio che "una volta che avremo una casistica si determineranno le azioni successive, tra cui anche il contenimento del numero dei casi. Attualmente il numero di cinghiali è al di fuori dell'equilibrio normale. Ci saranno anche abbattimenti". "Il ministero - ha aggiunto - ha autorizzato il nostro istituto zooprofilattico a fare le analisi di secondo livello per cui non saranno più necessari i trasferimento a Perugia e ci permetterà di accorciare i tempi". 

 

Zingaretti: "Ecco il piano per l'emergenza della peste suina"

"È stato annunciato, e penso sia giusto farlo, anche un lavoro di depopolamento nelle forme che il commissario deciderà, perche è evidente che quanto è successo è figlio dell'eccessiva promiscuità e presenza di cinghiali in città e del rapporto non sano con i rifiuti e con la dimensione urbana", ha detto invece Zingaretti in un'intervista alla web tv de Il Messaggero. 

 

"Il piano per l'emergenza della peste suina africana è del commissario nazionale che ha dato delle indicazioni e nel Lazio ho recepito nella nostra ordinanza" ha continuato il presidente, precisando che "il primo step è individuare l'area da perimetrare intorno alle carcasse di cinghiali che, in quanto malati, moriranno, oltre il 98 per cento. La peste suina non riguarda le persone. C'è un'ottima collaborazione con Roma per mettere al riparo i cassonetti nelle zone interessate".

 

Per il governatore "la situazione ha superato il limite, non a caso c'è un commissario di Governo. La Regione Lazio condivide gli obiettivi del commissario e si è predisposta insieme agli altri attori, come il Comune di Roma e la Prefettura, per affrontarlo e risolverlo. Abbiamo affrontato e risolto il Covid, affronteremo e risolveremo anche questo. Stiamo partendo, siamo molto operativi e sono ottimista sul fatto che questa vicenda si risolverà", ha concluso.