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Il picco di casi di West Nile in Italia

- Credit: Pixabay

SALUTE08 agosto 2022

Il picco di casi di West Nile in Italia

di Michela Cannovale

I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell'1% delle persone infette

Nella prima settimana di agosto si è registrato in Italia un picco di casi di febbre del West Nile, il virus che si trasmette attraverso la puntura di una zanzara infetta e che, oltre all'uomo, può essere passato anche a mammiferi come equini, cani, gatti, conigli (ma NON da persona a persona tramite il contatto con un infetto).

 

Come ha riferito l'Istituto Superiore di Sanità nel bollettino del 2 agosto, 'sono più che raddoppiati nell'ultima settimana, in Italia, i casi di contagio da West Nile nell'uomo. Dall'inizio di giugno 2022, sono stati confermati 94 casi; di questi 55 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (16 Emilia-Romagna, 33 Veneto, 4 Piemonte, 2 Lombardia). Cresce anche il numero dei morti. Sono stati 7 i decessi notificati fino a oggi: 5 in Veneto, 1 in Piemonte e 1 in Emilia-Romagna'.

 

I sintomi

Come si legge nel bollettino dell'Iss, la maggior parte delle persone infette non presenta sintomi. I sintomatici sono il 20% dei casi e accusano generalmente febbre, mal di testa, nausea, vomito, sfoghi cutanei.

 

I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell'1% delle persone infette, in genere anziani o soggetti debilitati, e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma.

 

Il periodo di incubazione varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario.

 

Il virus è diffuso principalmente in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America. Ma negli ultimi anni sta circolando anche in Italia, soprattutto al Nord.