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Pil: cos’è, come si calcola, in quali paesi è più alto

- Credit: iStock

ECONOMIA27 ottobre 2019

Pil: cos’è, come si calcola, in quali paesi è più alto

di Gianluca Cedolin

Una spiegazione facile e completa del Prodotto interno lordo

Cos'è il Pil: la definizione

Il Prodotto interno lordo è un indicatore macroeconomico. Indica il valore di tutti i beni e servizi finali prodotti in un paese, in un dato periodo di tempo, e rappresenta la ricchezza prodotta da un certo sistema economico. Sul sito dell’Istat viene definito come “il risultato finale dell’attività di produzione delle unità produttrici residenti. Corrisponde alla produzione totale di beni e servizi dell’economia, diminuita dai consumi intermedi ed aumentata dell’Iva e delle imposte indirette sulle importazioni”.

 

Perché è importante nell'economia

Il Pil è diventato l’indice principale per simboleggiare il benessere (o malessere) del sistema economico di un paese. Esso consente, tra le altre cose, di confrontare la crescita economica di due paesi diversi, ma anche di capire la capacità di un paese di ripagare il debito pubblico. Il rapporto tra il deficit e il Pil nei paesi europei non dev’essere superiore al 3% nei paesi dell’Unione Europea, quindi il Pil, oltre a mostrare se l’economia di uno stato cresce o decresce (o è in stagnazione), è anche un indicatore importante per indirizzare le politiche di bilancio degli stati Ue.

 

Oggi molti studiosi e cittadini criticano l’approccio secondo cui il Pil sarebbe una misura universale del benessere di un paese e dei suoi abitanti. I detrattori della dittatura del Pil insistono sul fatto che ci sono cose come la cultura, l’educazione, l’ambiente, la felicità stessa dei cittadini, che un indicatore macroeconomico, per quanto attendibile, non riesce a misurare.

 

I suoi componenti

Il Pil è composto dai consumi (le spese dei consumatori per beni e servizi); dagli investimenti (delle imprese); dalla spesa pubblica per beni e servizi e dal saldo netto tra importazioni e esportazioni.

 

Come si calcola il Pil

Ci sono tre modi principali per calcolare il Pil: metodo della spesa, metodo del valore aggiunto e metodo dei redditi. Il primo è il più diffuso e prende in considerazione le componenti di cui abbiamo parlato sopra nella definizione del Pil. Si sommano le spese per il consumo (acquisto di beni e servizi, come cibo, mobili o visite mediche e sport) agli investimenti (denaro speso dalle aziende per l’acquisto di beni e servizi, come materie prime o software).

A questi si sommano la spesa pubblica e il saldo commerciale (si aggiungono quindi le esportazioni e si tolgono le importazioni). In totale quindi il Pil è uguale alla somma di consumi, investimenti, spesa pubblica e saldo commerciale (il quale potrebbe essere negativo, laddove le importazioni superano le esportazioni).

 

Pil e Pnl

Il Prodotto interno lordo si differenzia dal Prodotto nazionale lordo (Pnl), poiché in quest’ultimo sono considerate anche le attività di imprese nazionali che operano all’estero, mentre non si considera l’attività di imprese straniere che operano all’interno del paese. Il Pnl può essere quindi definito come il valore monetario di tutti i beni e servizi finali prodotti da fattori posseduti dai cittadini di una nazione in un determinato periodo. Si calcola aggiungendo al Pil il reddito percepito da soggetti residenti nel paese per investimenti al reddito e sottraendo il reddito percepito nel paese da soggetti non residenti.

 

Pil pro capite: la classifica dei paesi più ricchi

Il Pil pro capite, vale a dire il Pil diviso per il numero di abitanti, è un altro indicatore molto usato per misurare la ricchezza di uno stato e dei suoi abitanti. Non a caso i primi stati sono molto piccoli e con non troppi abitanti, che magari in assoluto hanno Pil inferiori. Al primo posto oggi (dati del Fondo monetario internazionale) c’è il Qatar, con 128.487 dollari pro capite, seguito da Macao a 118.099 e da Lussemburgo, primo europeo, con 109.199 dollari pro capite. Completano la top ten Singapore, Brunei, Irlanda, Norvegia, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Svizzera.

 

Con 39.472 dollari pro capite, l’Italia è al 35esimo posto nel mondo. Agli ultimi posti della classifica del Fondo monetario internazionale ci sono Repubblica Democratica del Congo, Burundi e Repubblica Centraficana, tutti e tre con un Pil pro capite che non raggiunge i mille dollari.