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Cosa dice il decreto sullo stop alla plastica monouso

- Credit: Dennis / Pixabay

italia15 gennaio 2022

Cosa dice il decreto sullo stop alla plastica monouso

di Gianluca Cedolin

È entrato in vigore. Contiene però diverse eccezioni alla regola


Dal 14 gennaio 2022 è in vigore il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sull’abbandono della plastica monouso, la cosiddetta direttiva Sup (Single use plastic) del 2019.

Con il decreto, l’Italia fa sue (in ritardo, visto che il termine era nel luglio 2021) le indicazioni dell’Unione europea sull’utilizzo dei prodotti usa e getta in plastica, ma con diverse eccezioni, come denunciano diversi gruppi ambientalisti.

 

Il decreto vieta di vendere, tra l’altro, posate, piatti, cannucce e altri prodotti in plastica, come quelli per la pesca.

Ma per prodotti come quelli destinati a entrare in contatto con gli alimenti, la legge italiana consente di ricorrere ad alternative in plastica biodegradabile e compostabile, che sono migliori, chiaramente, ma non risolvono il problema.

Le sanzioni per i trasgressori sono salate, da 2500 a 25mila euro. E tuttavia i produttori e venditori potranno usare le scorte fino a esaurimento.

 

Nelle motivazioni del decreto, si legge “l'intento di promuovere la transizione verso un'economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e sostenibili”.

Il responsabile della campagna di Inquinamento di Greenpeace Italia, Giuseppe Ungherese, ha criticato il provvedimento: “Altro che stop al monouso. In Italia la direttiva entra in vigore con colpevole ritardo, con incomprensibili esenzioni nei confronti di prodotti rivestiti in plastica e deroghe ingiustificate per gli articoli monouso in plastica compostabile, in alternativa ai prodotti vietati dalle regole europee”.