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Verso la riforma dell'assistenza agli anziani non autosufficienti

- Credit: mbennetphoto/Unsplash

welfare29 giugno 2022

Verso la riforma dell'assistenza agli anziani non autosufficienti

di Luigi Gavazzi

Prevista dal Pnrr, è fondamentale per ridurre la sofferenza sociale nel nostro paese

Nel giro di qualche settimana il governo di Mario Draghi dovrebbe presentare il disegno di legge delega per la riforma del sistema di assistenza agli anziani non autosufficienti.

È una delle riforme previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) anche se non è mai stata ai primi posti dell'attenzione della stampa e dell'opinione pubblica, come è avvenuto con altre riforme, per esempio quella della giustizia, dell'ordinamento giudiziario e del Csm o quella, ancora in fase di definizione, della concorrenza.

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Si tratta invece di una riforma fondamentale, come spiega Oscar Giannino su Affari e Finanza/Repubblica del 27 giugno, per ridurre la sofferenza sociale nel nostro paese.

Il governo deve preparare una legge delega che verrà poi discussa e votata in Parlamento e successivamente serviranno i decreti attuativi.
Dunque un percorso ancora lungo e tuttavia da tenere sotto controllo per l'importanza del provvedimento.

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Sistema nazionale unico per l'assistenza agli anziani non autosufficienti

Nonostante si tratti di una materia complessa, si può in sintesi dire che l'obiettivo è la creazione di un Sistema nazionale unico per l'assistenza agli anziani non autosufficienti, come ha proposto, scrive Cristiano Gori su LaVoce.info, il 'Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza' (un raggruppamento delle principali organizzazioni della società civile impegnate in queste forme di assistenza).

L'introduzione del 'Sistema nazionale assistenza anziani' permetterebbe di superare l'organizzazione attuale suddivisa in tre filiere operative senza coordinamento: le politiche sanitarie, quelle sociali e i trasferimenti monetari dell'Inps.

Il modello unico, aggiunge Giannino, significa soprattutto un'unica procedura di valutazione complessiva socio-sanitaria per l'accesso ai benefici, definita dallo Stato e attuata dai sistemi regionali.
Altri pilastri della riforma dovrebbero essere:
- il ruolo prevalente dell'assistenza a domicilio;
- un investimento sulle Residenze anziani per alzare e uniformare il livello delle prestazioni offerte e garantire la dignità di chi è ospitato;
- una riforma dell'attuale indennità di accompagnamento, per renderla 'la' prestazione universale per la non autosufficienza.
Il cammino è ancora lungo.