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Pompei: restaurato lo scheletro del cavallo di Maiuri

L’area archeologica dei nuovi scavi di Civita Giuliana, a nord degli scavi di Pompei- Credit: Carlo Hermann / IPA / Fotogramma

ARTE01 gennaio 2022

Pompei: restaurato lo scheletro del cavallo di Maiuri

di Maria Verderio

I resti dell’animale vennero scoperte nel sito archeologico nel 1938 e ora verranno esposti al pubblico

Lo scheletro del cavallo di Maiuri a Pompei è stato scoperto nel 1938 ed era rimasto in stato di abbandono. Ora, invece, sono state avviate le operazioni di studio per il restauro e la pulitura. Al termine del delicato lavoro, il cavallo verrà esposto al pubblico.

Il cavallo di Maiuri

Il cavallo viene chiamato “di Maiuri” per il nome del suo scopritore, Amedeo Maiuri, che lo portò alla luce durante gli scavi. Il cavallo è alto 1 metro e 34 al garrese e ai tempi dell’esplosione venina utilizzato per trasportare le merci. Venne rinvenuto in una stalla.

I resti

La stalla è collocata presso via dell’Abbondanza. Insieme al cavallo venne rinvenuta una mangiatoia. Del cavallo sono stati trovati il cranio, il collo, una parte della colonna vertebrale e parte delle zampe. Il cavallo venne ricomposto in situ, ma si danneggiò progressivamente. Il nuovo restauro permetterà l’utilizzo di nuovi materiali che ne permetteranno la conservazione a lungo termine.