TimGate
header.weather.state

Oggi 13 agosto 2022 - Aggiornato alle 23:07

 /    /    /  Pompei: ricostruita la mappa del Dna di una vittima dell’eruzione
Pompei: ricostruita la mappa del Dna di una vittima dell’eruzione

Scavi di Pompei, Inaugurazione della mostra “Arte e Sensualità nelle case di Pompei”- Credit: Napolipress / Fotogramma

ARTE28 maggio 2022

Pompei: ricostruita la mappa del Dna di una vittima dell’eruzione

di Maria Verderio

Si tratta di abitante della città dell’età di circa 35/40 anni. Morì all’interno della Casa del Fabbro

Per la prima volta, a Pompei è stata ricostruita la mappa del Dna di una vittima dell'eruzione del Vesuvio. Lo studio è stato svolto da una equipe internazionale. Il risultato è stato possibile lavorando sugli scheletri di antichi pompeiani morti all’interno della Casa del Fabbro.

Uomo e donna

Si tratta di un uomo e di una donna che tentarono di sfuggire all’eruzione del 79 dopo Cristo e si rifugiarono nella domus a poca distanza della via dell’Abbondanza. Studiando i resti ossei con le tecnologie di oggi, gli studiosi dell'università di Copenaghen, dell'università di Roma Tor Vergata, condotta in collaborazione con Serena Viva, dell'università del Salento a Lecce, l'università della California a Irvine, e la brasiliana federale di Minas Gerais a Belo Horizonte sono riusciti a ottenere la prima mappa del Dna di una delle vittime di Pompei.

La ricerca

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Scientific Reports. I dati emersi hanno consentito di dichiarare che l’uomo pompeiano aveva molti elementi genetici simili a quelli degli abitanti dell'Italia centrale ai tempi dell'Impero romano. Grazie al Dna è stato possibile comprendere che l’uomo aveva segni di una malattia simile alla tubercolosi.

Lo stato di conservazione

Gli studiosi hanno confermato che lo stato di conservazione dei resti era ottimo e probabilmente non sono mai entrati in contatto con temperature troppo alte. Il Dna, invece, era molto degradato e per la donna non è stato possibile ricostruirlo.