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Positivi dopo la prima dose, cosa fare con il vaccino

- Credit: Pixabay

CORONAVIRUS10 settembre 2021

Positivi dopo la prima dose, cosa fare con il vaccino

di Tina Carlyle

I chiarimenti del Ministero per il richiamo anti-Covid

La seconda dose del vaccino anti-Covid non è più necessaria per coloro che risultano positivi al virus Sars-Cov-2 oltre le due settimane trascorse dalla prima dose.

 

È il chiarimento del Ministero della Salute, che in una circolare diffusa giovedì 9 settembre e firmata dal direttore della Prevenzione, Gianni Rezza, spiega come comportarsi con il richiamo nei diversi casi in cui ci si ammali dopo aver ricevuto il primo shot di siero.

 

Nello specifico, vengono considerate due circostanze: chi si contagia appunto entro 14 giorni dalla vaccinazione e chi invece contra l'infezione dopo 14 giorni.

 

- Per i casi di positività entro il quattordicesimo giorno dalla prima dose, il ministero indica di completare il ciclo vaccinale con la seconda dose, che va effettuata entro sei mesi dal contagio (180 giorni).

 

 

- Per i contagi dopo due settimane dal giorno della somministrazione della prima dose, la circolare del ministero spiega: "La schedula vaccinale è da intendersi completata in quanto l'infezione stessa è da considerarsi equivalente alla somministrazione della seconda dose". Ma viene precisato anche: "Resta inteso che l'eventuale somministrazione di una seconda dose non è comunque controindicata; ciò vale anche per i soggetti guariti, in precedenza non vaccinati, che hanno ricevuto una sola dose di vaccino dopo l'infezione da SARS-CoV-2".

 

- Il documento conclude inoltre: "L'esecuzione di test sierologici, volti a individuare la risposta anticorpale nei confronti del virus, non è indicata ai fini del processo decisionale vaccinale".