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La possibile riapertura dei reparti Covid negli ospedali

- Credit: Fabian Strauch / IPA / Fotogramma

LA PANDEMIA04 luglio 2022

La possibile riapertura dei reparti Covid negli ospedali

di Michela Cannovale

Potrebbe succedere già nei prossimi 10-15 giorni

A causa del generale aumento dei ricoveri di pazienti positivi al coronavirus con sindromi respiratorie e polmonari (pari a un balzo del 34,5% secondo la Fiaso, Federazione degli ospedali italiani), sono sempre più numerosi gli ospedali italiani che stanno prendendo in considerazione la riapertura dei reparti Covid già nei prossimi 10-15 giorni. Questo dipenderà dall'andamento della curva epidemiologica e dei dati che emergeranno, appunto, nelle prossime due settimane.

 

A riferirlo è il presidente Fiaso, Giovanni Migliore, che ha spiegato: 'Praticamente tutti i reparti erano stati riconvertiti ma lo schema organizzativo prevede la possibilità di riaperture veloci. Credo sarà indispensabile riaprire i reparti Covid nei prossimi 10-15 giorni'. 

 

Da quando erano stati chiusi, ha proseguito, i reparti destinati alle cure dei pazienti positivi al Covid erano stati quasi tutti riconvertiti in aree multidisciplinari, con i pazienti colpiti dal virus trattati in modelli assistenziali differenti cosidetti 'a bolla', ovvero in una situazione di isolamento di coorte in reparti non dedicati, oltre che in grandi aree multidisciplinari con pazienti positivi trattati dagli specialisti di area separate.

 

Adesso, tuttavia, 'i dati raccolti mostrano un'inversione di tendenza con pazienti che hanno bisogno di assistenza respiratoria'. Fino ad oggi, ha detto ancora Migliore, 'non abbiamo avuto un incremento nelle terapie intensive ma ci aspettiamo un aumento delle ospedalizzazioni nei prossimi 15 giorni nelle aree intensive e semintensive. Oggi i 15 posti Covid all'ospedale pediatrico Giovanni XXIII a Bari sono tutti occupati'.

 

Il presidente Fiaso ha inoltre fatto sapere che i ricoverati con Covid, e cioè quei pazienti che arrivano in ospedale per altri motivi e vengono trovati positivi, vengono segnalati in aumento del 10%.