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Perché i presidi bocciano le regole per il rientro a scuola

- Credit: Nick Zonna / IPA / Fotogramma

COVID-1908 agosto 2022

Perché i presidi bocciano le regole per il rientro a scuola

di Michela Cannovale

'La circolare non offre indicazioni percorribili, le norme sono molto generiche'

Come spiegavamo qui, l'Iss ha diffuso una circolare contenente le regole anti-Covid per il rientro in classe a settembre. Nel documento si parla di mascherine Ffp2 per i fragili, di distanziamento e igiene.

 

Queste linee guida, tuttavia, non sono piaciute ai presidi degli istituti scolastici. Il motivo, illustrato dal presidente dell'Associazione nazionale presidi di Roma Mario Rusconi, è che la circolare non offre 'indicazioni percorribili' e le norme 'sono molto generiche'. Inoltre, non si capisce sulla base di cosa alcune categorie, tra docenti e alunni, siano considerabili più a rischio di altre e debbano quindi indossare i dispositivi di protezione.

 

Quanto al distanziamento fra i banchi, si tratta di un'opzione che difficilmente verrà soddisfatta. 'Dopo quasi tre anni di epidemia ancora non ci si rende conto che parecchi studenti sono stati obbligati alla didattica a distanza perché molto aule non permettevano il distanziamento. La situazione in gran parte è rimasta immutata', ha ricordato Rusconi.

 

Insomma, dall’inizio della pandemia ad oggi non è stato fatto niente per individuare o creare degli spazi adeguati con impianti di aerazione idonei, è la lamentela di Anp-Roma.

 

E a proposito di aerazione nelle aule, per la presidente dell'Associazione nazionale dirigenti scolastici Paola Bortoletto 'ci potrebbero essere altre soluzioni oltre le finestre aperte. Non è che si può fare tutto in un mese e mezzo, ma se mai si comincia. La tecnologia ci fornisce tante possibilità, ma ci sono dei costi e bisogna darli questi denari'.