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Perché i presidi voglio posticipare il ritorno a scuola

- Credit: Salvatore Laporta / IPA / Fotogramma

COVID-1907 gennaio 2022

Perché i presidi voglio posticipare il ritorno a scuola

di Tina Carlyle

Ma il ministro Bianchi è stato chiaro: "Le lezioni saranno in presenza e in sicurezza, nessun ripensamento"

Sono già 1700 i presidi che hanno firmato l'appello che chiede al governo di posticipare il ritorno in classe degli studenti perlomeno di due settimane, dal 10 gennaio a fine mese dunque.

 

La variante Omicron sta facendo schizzare i contagi alle stelle: ecco perché, sostengono, sarebbe meglio organizzarsi adesso per la didattica a distanza piuttosto che provocare un'ulteriore impennata delle infezioni con il rientro a scuola dopo le feste.

 

"Una programmata e provvisoria sospensione delle lezioni in presenza (con l’attivazione di lezioni a distanza) per due settimane è sicuramente preferibile ad una situazione ingestibile che provocherà con certezza frammentazione, interruzione delle lezioni e scarsa efficacia formativa", si legge nell'appello in cui si ricorda che "da due anni lavoriamo incessantemente per garantire un servizio scolastico gravemente provato dalla pandemia" ma "a pochi giorni dall’inizio delle lezioni dopo la pausa natalizia, durante la quale non ci siamo mai fermati, stiamo assistendo con preoccupazione crescente all’escalation di assenze".

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Ma il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi è stato chiaro ai microfoni del TG1: "Le nuove misure sono mirate a un ritorno nelle aule in presenza e in sicurezza. Nessun ripensamento", ha detto facendo riferimento al nuovo decreto Covid approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 5 gennaio in base a cui le attività scolastiche riprenderanno regolarmente dal 10 gennaio.

 

Secondo lo stesso decreto, la Dad alla primaria partirà con 2 casi di positività, mentre alle medie e alle superiori con 3. Inoltre, verranno potenziate le attività di screening anche attraverso lo stanziamento di risorse (oltre 92 milioni) per consentire ai ragazzi in autosorveglianza di effettuare i test gratuitamente in farmacia e nelle strutture convenzionate.