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Perché i referendum sulla giustizia non sono validi

- Credit: Stefano De Grandis / Fotogramma

Italia27 maggio 2022

Perché i referendum sulla giustizia non sono validi

di Roberto Pianta

Il quorum e la differenza rispetto al referendum costituzionale

 

Il 12 giugno 2022 gli italiani sono stati chiamati a esprimersi su 5 referendum abrogativi. Tutti i quesiti riguardavano la giustizia (se non siete sicuri di aver capito bene per cosa si votava, in questo altro articolo vi abbiamo spiegato cosa chiedevano i 5 quesiti in parole chiare e semplici). La percentuale di votanti è stata circa del 20%. 

Ma cosa succede ora che i referendum non hanno raggiunto il quorum?
La risposta la dà l'articolo 75 della Costituzione italiana: "Perché il referendum sia valido deve essere raggiunto il quorum di validità e cioè devono partecipare alla votazione la maggioranza degli aventi diritto al voto. Perché la norma oggetto del referendum stesso sia abrogata deve essere raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi."

In altre parole: il referendum è valido solo se, fra gli italiani che possono votare, vota almeno il 50% più uno. La maggioranza dei cittadini aventi diritto, i quali erano circa 51 milioni elettori.  


Il quorum: differenza tra referendum abrogativo e costituzionale

Va notato che le regole sul quorum sono diverse a seconda che il referendum sia abrogativo o costituzionale. 

I referendum abrogativi, come quelli del 12 giugno, riguardano l'abrogazione, totale o parziale, di una norma. 

Un referendum abrogativo si può tenere quando è richiesto da almeno 500mila elettori o dai consigli di 5 Regioni, e dopo che la Corte costituzionale abbia considerato ammissibile il referendum. 

Come recita la Costituzione, non si possono chiedere referendum abrogativi su leggi che riguardino i trattati internazionali, le tasse, il bilancio, l'amnistia, l'indulto.

I referendum costituzionali, invece, sono quelli in cui si chiede ai cittadini di decidere se approvare o meno una modifica della Costituzione, su cui si sia già espresso il parlamento. Esempi di referendum costituzionali li abbiamo visti nel 2016, sul bicameralismo, e nel 2020 a proposito della riduzione del numero di parlamentari

A differenza di quanto accade nei referendum abrogativi delle leggi, nel caso dei referendum costituzionali, il raggiungimento del quorum non è necessario.