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I perché dell’annullamento del processo-Regeni - Credit: Michele Amoruso / IPA / Fotogramma
GIUSTIZIA 15 ottobre 2021

I perché dell’annullamento del processo-Regeni

di Gianluca Cedolin

Un “difetto di notifica” ha costretto il tribunale a fermarsi

Nella serata del 15 ottobre la Corte d’Assise di Roma ha annullato il processo per l’omicidio del ricercatore italiano Giulio Regeni, ucciso in Egitto nel 2016.

Il processo sarebbe dovuto iniziare ieri, ma i giudici hanno annullato il rinvio a giudizio disposto dal Gup a causa del “difetto di notifica” agli imputati. Secondo il tribunale, sostanzialmente, non si ha la certezza dell’effettiva conoscenza del processo da parte degli imputati o della loro volontaria sottrazione al procedimento. Secondo l’ordinamento italiano, gli imputati che non siano a conoscenza delle loro accuse, non possono essere giudicati.

 

Le quattro persone che erano state rinviate a giudizio, accusate di sequestro di persona pluriaggravato, concorso in omicidio aggravato e in lesioni personali aggravate, sono il generale Sabir Tareq, i colonnelli Usham Helmy e Ather Kamal e il maggiore Magdi Sharif. Dopo anni di depistaggi, sembrava finalmente arrivato il momento di far luce sull’assassinio di Regeni, in un processo in cui per altro la presidenza del Consiglio italiana si era costituita parte civile. Sin dallo scorso anno, tuttavia, l’Egitto aveva detto che non avrebbe collaborato, non rivelando all’Italia nemmeno gli indirizzi dei quattro imputati.

 

Secondo il Gup, il caso era abbastanza notorio per poter giudicare valida la notifica, ma il tribunale ha deciso di annullare il processo. A questo punto, scrive Il Post, la vicenda giudiziaria deve ripartire dall’udienza preliminare, per dimostrare che gli imputati siano effettivamente a conoscenza del processo. L’avvocata della famiglia, Alessandra Ballerini, ha detto che i Regeni prendono atto “con amarezza di questa decisione, che purtroppo premia l’ostruzionismo, l’arroganza e la prepotenza egiziana”, ma annuncia che i familiari non si fermeranno.

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