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Oggi 06 aprile 2020 - Aggiornato alle 10:13
Coronavirus: le aziende tessili ora producono mascherine - Credit: Philippe Briqueleur / Ipa / Fotogramma
CORONAVIRUS 25 marzo 2020

Coronavirus: le aziende tessili ora producono mascherine

di Gianluca Cedolin

Si arriverà presto a 50 milioni di protezioni al mese

Il capo della Protezione civile Borrelli ha detto che mancano le mascherine, il cui fabbisogno ora si aggira intorno ai 90 milioni al mese; il commissario straordinario Arcuri ha detto che grazie alla riconversione produttiva di molte aziende, soprattutto nel settore della moda, entro due mesi copriremo oltre il 50% del necessario, producendo a regime circa 50 milioni di mascherine al mese.

 

Il settore tessile

Il comparto fashion ha risposto presente, a cominciare dalla Miroglio, gruppo tessile piemontese di Alba, che in due settimane dovrebbe produrre circa 600mila mascherine in cotone organico e lavabili almeno cinque volte.

Una volta entrato a regime, Miroglio produrrà 75-100mila mascherine al giorno.

 

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All’appello lanciato da Confindustria moda hanno risposto presente in molte aziende, da Geox a Prada, fino a Gucci, Valentino, Moschino, H&M, Calzedonia, tutte hanno iniziato le procedure per riconvertire parte della produzione. Come scrive Il Sole 24 ore, Prada, per esempio, sta realizzando 80mila camici e 110mila mascherine per la regione Toscana. Klopman, che fa tessuti per abbigliamento protettivo, è pronta a produrre fino a 700mila mascherine protettive al mese, sterilizzabili e riutilizzabili fino a 50 volte.

 

Altre riconversioni

Ma sono tantissime le aziende che stanno cambiando la produzione, per aiutare il paese, certo, ma anche perché, con certi tipi di industria fermi, riconvertire è un’opportunità di business. Fca e Ferrari stanno mettendo la loro esperienza tecnica nella realizzazione di respiratori e ventilatori per le terapie intensive.

 

La Bc Boncar, attiva nel packaging, ha iniziato a produrre mascherine, così come nel pratese l’azienda Dreoni Giovanna, che sta producendo 2mila mascherine al giorno. Anche in certi penitenziari le lavorazioni sartoriali potrebbero presto essere indirizzate alla produzione di mascherine. Qualche giorno fa il ministro dello Sviluppo economico Patuanelli aveva detto che 800 aziende si erano dette disponibili a riconvertire la produzione, e che 100 sarebbero partite subito, anche grazie ai soldi del decreto Cura Italia.

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