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I tempi delle riforme di Draghi

Mario Draghi - Credit: Piero Tenagli / IPA / Fotogramma

l'azione di governo18 maggio 2021

I tempi delle riforme di Draghi

di Luigi Gavazzi

Tour de force per garantire l’erogazione dei fondi del Recovery

Per chi ancora non lo avesse capito, è bene sottolineare che Mario Draghi ha in mente di accelerare per portare a termine le riforme che la Commissione europea si aspetta dall’Italia e alle quali ha di fatto condizionato il via libera all’erogazione dei fondi previsti dal Next Generation Eu. Fondi che servono per dare corpo agli investimenti contenuti nel Pnrr, il piano di ripresa e resilienza italiano.

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Del calendario a tappe forzate per queste riforme ha scritto su Repubblica Tommaso Ciriaco che le ha messe in fila. Vediamole.

– Il primo intervento riguarda il decreto semplificazioni. Dovrebbe essere approvato entro la fine di maggio. Stesso arco di tempo per definire la governance del Pnrr e le nomine in Ferrovie e Cassa depositi e prestiti.

– Per giugno dovrebbe essere il turno del decreto Concorrenza, davvero cruciale per creare l’ambiente economico adatto agli investimenti del recovery. È forse anche il terreno dove le resistenze sono più ramificate e diffuse (categorie che non vorrebbero perdere privilegi).

– A luglio sarà poi la volta della legge delega sul fisco: anche in questo caso gli ostacoli non mancano; è indubbio che le forze della maggioranza di governo hanno idee molto diverse in merito.

– Entro fine anno toccherà alla giustizia; altro tema delicatissimo, come abbiamo già visto in un articolo la scorsa settimana.