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Per i non vaccinati il rischio di morte è 33 volte più alto

- Credit: Fabian Strauch / IPA / Fotogramma

COVID-1923 gennaio 2022

Per i non vaccinati il rischio di morte è 33 volte più alto

di Tina Carlyle

Lo evidenzia l'Iss nel suo Rapporto esteso sull'emergenza sanitaria in Italia

Il tasso di mortalità di chi non ha ricevuto alcuna dose contro il Covid-19, nel momento in cui si infetta, è pari a 52,9 decessi per 100mila abitanti, contro un tasso 1,6 per chi ha invece ricevuto le tre dosi, e cioè circa 33 volte più alto. A dirlo, in riferimento a uno studio condotto nel periodo che va dal 26 novembe al 26 dicembre 2021, è l'ultimo Rapporto esteso dell'Iss sull'emergenza Covid in Italia.

 

Secondo lo stesso report, il tasso di ricoveri in terapia intensiva per gli over 12 (nel periodo 03/12/2021-02/01/2022) è di 31,3 casi ogni 100mila per i non vaccinati, circa 39 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose booster (0,8 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 abitanti) e circa 21 volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (1,5 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 abitanti).

 

Quanto al tasso di ospedalizzazione nei reparti ordinari, questo è di 248,5 ricoveri per 100.000 abitanti per i non vaccinati contro 20,8 ricoveri per 100.000 dei vaccinati con dose booster (circa 12 volte più alto). Il dato dei non vaccinati risulta circa 10 volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (25,3 ricoveri per 100.000 abitanti).

 

Il report esteso dell'Iss si è focalizzato anche sull'efficacia del vaccino, evidenziando quanto segue:

 

- L’efficacia del vaccino (riduzione percentuale del rischio rispetto ai non vaccinati) nel prevenire la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 è pari al 66% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, al 53% tra i 91 e 120 giorni e al 34,7% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale. Il dato sale al 66,7% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster.

 

- L’efficacia del vaccino (riduzione percentuale del rischio rispetto ai non vaccinati) nel prevenire casi di malattia severa è pari al 95% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, al 93% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni e all’89% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni. Il dato sale al 97,5% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster.