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Ruota a ruota. Storie di biciclette, manifesti e campioni

Un'illustrazione di Osvaldo Ballerio in mostra- Credit: Courtesy Ufficio stampa

DA VEDERE07 agosto 2022

Ruota a ruota. Storie di biciclette, manifesti e campioni

di Raffaella Ferrari

A Treviso fino al 30 ottobre

Curata da Elisabetta Pasqualin, con la consulenza storica di Antonella Stelitano, da un'idea di Chiara Matteazzi la mostra 'Ruota a ruota. Storie di biciclette, manifesti e campioni', sarà visitabile fino al 30 ottobre nella Chiesa di Santa Margherita, nuova sede del Museo Nazionale Collezione Salce.

 

In mostra sono artisti come Dudovich, Mazza, Malerba, Ballerio, Villa, Alberto Martini, Codognato, Boccasile, tra i maggiori protagonisti della storia dell'illustrazione e dell'arte italiana del secolo passato. Due le sezioni principali del percorso espositivo: da una parte lo sport e l'agonismo, con i suoi protagonisti, le produzioni, i marchi e l'esposizione di pezzi storici della collezione Pinarello. Dall'altra gli aspetti sociali intorno al mondo del ciclismo, le donne, il costume, i viaggi e il turismo.

 

Non solo illustrazioni, ma anche biciclette della collezione Pinarello, azienda trevigiana produttrice di telai per bici da corsa, che nella storia del brand ha visto montare in sella campioni del calibro di Lucien Van Impe, Franco Chioccioli, Mario Cipollini e Miguel Indurain, 15 biciclette, con relativi pannelli esplicativi e immagini dei campione a esse legati. Nel 1951 Giovanni Pinarello vinse la Maglia Nera del 34° Giro d'Italia. Le 100 mila lire di compenso per quel Giro le investì nella creazione della sua azienda.