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Sanificazione obbligatoria dei negozi: ecco come va fatta - Credit: Luigi Mistrulli / Fotogramma
RIAPERTURE 22 maggio 2020

Sanificazione obbligatoria dei negozi: ecco come va fatta

di Gianluca Cedolin

Da eseguire più volte al giorno a cura dei commercianti

Fase 2 significa, per i luoghi che stanno riaprendo, sanificazione: negozi, ristoranti, luoghi pubblici, mezzi di trasporto dovranno essere puliti e disinfettati su base quotidiana.

Rosa Draisci, direttrice del Centro nazionale sostanze chimiche dell'Iss, ha definito la sanificazione “uno strumento per tutelare tutti, per evitare l’eventuale trasmissione attraverso le superfici e gli oggetti che tocchiamo e che prima di noi potrebbero essere stati toccati da asintomatici infetti”.

 

Come farla, quindi? Innanzitutto, scrive La Repubblica, pulendo con acqua e sapone, quindi igienizzando: per le superfici meno a rischio, dovrebbe essere sufficiente.

 

La disinfezione invece, con l'impiego quindi di disinfettanti, va fatta sulle superfici che vengono toccate di frequente con le mani, come maniglie, scrivanie, tastiere, pos, merce nei negozi. In questo caso servono prodotti definiti biocidi.

 

 

 

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Gli esercenti possono occuparsi direttamente della sanificazione, che va fatta varie volte al giorno: non serve per forza affidarsi a un'azienda privata, se si riesce a rispettare le indicazioni del comitato tecnico scientifico.

 

 

Per gli esercenti arti e professioni, ma anche per enti non commerciali (compresi quelli del terzo settore) il credito d'imposta viene aumentato fino al 60% per le spese sostenute per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione.

 

 

Infine, non meno importante, un semplice ma importante processo di ausilio alla sanificazione l'arieggiare costantemente gli ambienti.

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