TimGate
header.weather.state

Oggi 10 agosto 2022 - Aggiornato alle 01:00

 /    /    /  Il dietrofront sulla Dad: si rimane in classe con un contagiato
Il dietrofront sulla Dad: si rimane in classe con un contagiato

- Credit: Claudio Fusi / Fotogramma

SCUOLA01 dicembre 2021

Il dietrofront sulla Dad: si rimane in classe con un contagiato

di Tina Carlyle

Tornano ad essere necessari tre positivi perché tutti gli alunni tornino a casa

Nonostante una circolare del 29 novembre firmata ministeriale - firmata dg Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, e dal Capo dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali del ministero dell'Istruzione, Jacopo Greco - stabilisse che era sufficiente che un solo alunno (e non più tre) risultasse positivo al coronavirus perché l'intera classe andasse a casa e le lezioni tornassero ad essere a distanza, a distanza di 24 le regole sembrano essere nuovamente cambiate.

 

Una nuova circolare del ministero della Salute ha chiarito diversi punti sulla sulla questione scuola, compreso quello sulla Dad, su cui è stato fatto dietrofront. Niente più lezioni a distanza con un unico positivo: vista la situazione epidemiologica attuale e dopo gli approfondimenti da parte del Cts e la garanzia da parte del commissario Figliuolo che verranno intensificati i test, il ministero ha deciso che continuano a valere le precedenti norme sulla quarantena in classe e che saranno quindi nuovamente necessari tre positivi perché tutti gli alunni tornino a casa (come stabilivano le regole decise a inizio novembre).

 

"In considerazione della sopravvenuta disponibilità manifestata dalla struttura commissariale" di Figliuolo, "potrà essere mantenuto il programma di testing" per la verifica della positività "dei soggetti individuati come contatti di una classe/gruppo, da effettuarsi in tempi estremamente rapidi, tali da garantire il controllo dell'infezione", si legge nella versione più recente della circolare dei ministeri dell'Istruzione e della Salute.

 

E ancora: "Garantire la partecipazione in presenza e lo svolgimento delle lezioni a scuola in assoluta sicurezza è una priorità del Governo".

 

La reazione dei presidi

I presidi, dal canto loro, si sono detti "sconcertati" dal dietrofront. "Troviamo sconcertante che una nota sottoscritta da due Ministeri sia sospesa dopo neanche24 ore e che le disposizioni ivi contenute siano già considerate superate", ha detto Antonello Giannelli, presidente dell'Anp.

 

"Attendiamo di vedere come il Commissario Figliuolo deciderà di intervenire per rendere finalmente efficienti le ASL e far partire la campagna di testing e tracing", ha aggiunto, concludendo che ai dirigenti e al personale delle scuole "non si deve più chiedere di sostituirsi ai funzionari dei Dipartimenti di prevenzione"