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Oggi 07 ottobre 2022 - Aggiornato alle 21:00

 /    /    /  Hai fatto il testo Covid in casa e sei positivo. E adesso?
Cosa fare se scoprite di essere positivi (o se avete il dubbio di esserlo)

- Credit: Medakit/Unsplash

Salute09 agosto 2022

Cosa fare se scoprite di essere positivi (o se avete il dubbio di esserlo)

di Roberto Pianta

Isolamento e contatti: serve un ripasso delle norme in vigore? Eccolo

 

I contagi Covid aumentano. A molti, moltissimi, fra voi sarà di certo capitato di avere amici o parenti che negli ultimi giorni sono risultati positivi al Covid. 
Oppure può darsi che abbiate sintomi che potrebbero essere quelli del Covid (per esempio mal di gola o febbre alta).

Se avete sintomi, o se avete avuto un contatto stretto con una persona risultata poi positiva, ecco le regole da seguire e previste dalle norme in vigore in Italia. 

La prima cosa da fare è verificare di avere davvero il Covid: fate un test diagnostico (molecolare o antigenico). Ma non in casa: andate a farlo in farmacia o in una struttura sanitaria.

Se il test risulta positivo, dovete mettervi immediatamente in isolamento.

Se siete positivi e avete anche i sintomi, è ovvio che dovete chiamare il vostro amico di base, avvisarlo e fare ciò che lui vi dice.


L'isolamento: quanto dura?
Dunque, siete positivi. A questo punto, dovete barricarvi in casa. Per voi inizia l'isolamento. Quanto dura?
- almeno 7 giorni, se avete fatto la terza dose di vaccino;
-  almeno 10 giorni, se non avete fatto la terza dose di vaccino.

Trascorso questo periodo di isolamento di 7 o 10 giorni, potete fare un nuovo test
Naturalmente potete uscire da casa vostra per andare fino alla farmacia o alla struttura sanitaria dove fare il test. 

Se questo nuovo test è negativo, per voi finisce il periodo di isolamento: evviva, siete liberi.

Se invece è  positivo ma non avete sintomi da almeno 7 giorni, l'isolamento terminerà 21 giorni dopo la data del primo test positivo.

Se è positivo e avete ancora sintomi, dovete parlare con il vostro medico e restare in casa. 


Cosa fare se un convivente o un contatto stretto è positivo
Le persone che vivono con altri o che hanno avuto uno stretto contatto con un positivo non sono in isolamento. Sono in autosorveglianza. Cioè: possono uscire di casa, ma devono sempre indossare la mascherina Ffp2 negli ambienti chiusi e dovunque ci siano assembramenti di persone.
Se poi hanno anche sintomi, farebbero meglio a sottoporsi, al più presto possibile, a un test, per sapere se sono diventati positivi pure loro. Il test è affidabile se ripetuto fino al quinto giorno successivo all'ultimo incontro con la persone positiva.