TimGate
header.weather.state

Oggi 14 agosto 2022 - Aggiornato alle 14:00

 /    /    /  Semplicemente Robert Capa
Semplicemente Robert Capa

Robert Capa in Spagna durante la Guerra civile, 1936- Credit: Wikipedia

ANTICIPAZIONI05 agosto 2022

Semplicemente Robert Capa

di Raffaella Ferrari

Da ottobre a Rovigo a Palazzo Roverella

Palazzo Roverella si prepara ad accogliere una grande mostra dedicata ad un nome internazionale della fotografia: dall'8 ottobre al 26 febbraio 2023 in agenda l'esposizione 'Semplicemente Robert Capa'. Una retrospettiva di circa 130 fotografie selezionate dagli archivi dell'agenzia Magnum Photos per raccontare una figura che ha cambiato le sorti della storia della fotografia.

 

Dall'escamotage del nome (il suo vero nome era Endre Friedmann, ed era originario dell'Ungheria) per risultare più accattivante alla stampa dell'epoca fingendosi un fotografo americano, alla fondazione di una pietra miliare della fotografia, l'agenzia fotogiornalistica Magnum, nel 1947 con Cartier-Bresson, fino alla dolorosa perdita della compagna Gerda Taro durante la guerra civile spagnola nel 1936.

 

Robert Capa ha rivoluzionato l'iconografia della fotografia di guerra: un tempo statica e di ritratti ufficiali anche a causa della pericolosità degli agenti chimici delle prime macchine fotografiche a contatto con le armi, Capa con la sua Leica al collo correva con i soldati, li seguiva in trincea, si addentrava completamente nei conflitti, perché secondo lui un'immagine non si può dire bella se non si è abbastanza vicini. Viveva i conflitti così da vicino che nelle sue immagini si respira tutto il pathos della guerra: celebri gli scatti dello sbarco in Normandia, che arrivati in redazione furono accidentalmente rovinati dal tecnico di laboratorio e si salvarono solo 11 fotogrammi.

 

La sua foto del miliziano colpito a morte suscitò diverse polemiche poiché si metteva in dubbio l'autenticità dello scatto, molti studiosi fecero anche studi per comprendere se fosse vero che un corpo colpito a morte potesse cadere con quella dinamica. Nel 1947 pubblicò la sua autobiografia 'Leggermente fuori fuoco'. Durante la guerra in Indocina morì posando il piede su una mina antiuomo.