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I numeri della siccità in Italia

Il fiume Po è totalmente in secca- Credit: Ipa-Agency.Net Fotogramma

CRISI CLIMATICA21 giugno 2022

I numeri della siccità in Italia

di Gianluca Cedolin

L'emergenza idrica più grave di sempre

Oggi inizia ufficialmente l’estate, e in Italia inizia sotto il segno di una siccità gravissima, causata dalla mancanza sistematica di piogge e dalle temperature già troppo alte, riflesso evidente di una crisi climatica che ormai colpisce ogni aspetto della nostra vita. Per avere un’idea di quanto la situazione sia complicata, basta dare un’occhiata ad alcuni numeri:

 

-35 miliardi di metri cubi di acqua: l’anomalia negativa di pioggia nel 2022. Questo significa che dal primo gennaio a oggi è caduto il 44 per cento di pioggia in meno rispetto al solito.

 

-14% la popolazione italiana già oggi esposta a siccità severa o estrema. Se a questo si aggiunge un altro 24% esposto a siccità moderata, si capisce come oltre un terzo degli italiani viva in uno scenario di stress idrico. E siamo solo a giugno.

 

-5 miliardi: il costo delle precedenti ondate di siccità in Italia. I danni causati dalle quattro siccità più gravi degli ultimi 25 anni (1997, 2002, 2012, 2017) superano i 5 miliardi di euro. Quella di quest’anno, secondo i trend attuali, sarà molto peggio delle altre.

 

-3 metri sotto la media stagionale: il livello del Po. Il principale fiume italiano è l’emblema della crisi. Completamente prosciugato, in molte zone è ridotto a un piccolo rivolo su una gigante distesa di sabbia. Sta mediamente scendendo di 7 centimetri ogni 24 ore ed è già 3 metri sotto la media stagionale.

 

-170 i comuni del Piemonte che hanno già adottato misure contro lo stress idrico. Sembra imminente il razionamento dell’acqua, per evitare che quella potabile inizi a mancare.

 

-21 chilometri: la risalita del cuneo salino nel Po. Si tratta del fenomeno per cui l’acqua salata del mare risale la foce del fiume prosciugato, contaminando l’acqua e le falde e rendendola quindi inutilizzabile per l’agricoltura e l’uso civile.

 

-10,4 i gradi registrati sul Monte Bianco. Quasi sulla vetta del più alto monte europeo, a 4.800 metri, il termometro ha già superato i 10 gradi. In Italia in molte località le temperature sono andate oltre i 40 gradi già in primavera.

 

-20% la percentuale di riempimento del Lago Maggiore. Quella del Lago di Como è al 18%. Resiste il Garda, al 60%, ma la situazione resta drammatica.