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La siccità dell'Italia preoccupa sempre di più

Secca del fiume Po- Credit: Roberto Brancolini / Fotogramma

AMBIENTE19 giugno 2022

La siccità dell'Italia preoccupa sempre di più

di Michela Cannovale

Rischio di desertificazione per il 28% del territorio italiano

È sempre più preoccupante il livello di siccità raggiunto negli ultimi mesi dall'Italia, dove le temperature si alzano a vista d'occhio e le precitazioni scarseggiano da tempo. 

 

Dalla Lombardia alla Puglia, l'allarme siccità

Il caso vuole che proprio in occasione della giornata mondiale Onu per la lotta a desertificazione e siccità (17 giugno) la situazione nel Paese sia più grave del solito. 

 

Il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha annunciato che è necessario chiedere lo stato di emergenza a causa dell’emergenza idrica. "Chiederemo sicuramente lo stato di emergenza, c’è già stata una richiesta a livello parlamentare della Lombardia. Penso sia una richiesta che andrà fatta congiuntamente – ha spiegato Fontana – perché è una situazione drammatica per la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia Romagna ma anche il Veneto". Secondo il governatore lombardo, per rendersi conto della gravità della situazione "basta vedere il Po", dove "oltre al problema della mancanza per i campi, c’è anche il problema del fatto che il mare entra sempre di più nell’alveo del fiume".

 

Il livello idrometrico del fiume Po al Ponte della Becca, come ha spiegato Coldiretti, è infatti sceso a -3,7 metri su livelli più bassi da almeno 70 anni. Allo stesso tempo, l’avanzata del cuneo salino per la risalita dell’acqua di mare rende impossibile la coltivazione nelle zone del delta.

 

Intanto, a Tradate, in provincia di Varese, il sindaco è stato costretto a firmare un'ordinanza che vieta di innaffiare orti e giardini, lavare la macchina e riempire le piscine fino al 31 agosto.

 

Sempre in Lombardia il 16 giugno è stato deciso che i produttori idroelettrici aumenteranno i rilasci dell’acqua a supporto dell’agricoltura. Sarà quindi possibile "rilasciare un totale di 4 milioni di metri cubi di acqua al giorno per il bacino dell’Adda, e quasi un milione per il bacino dell’Oglio", ha affermato l'assessore regionale a Enti locali, montagna e risorse energetiche Massimo Sertori.

 

In Toscana tutti i comuni adotteranno misure per la tutela delle risorse idropotabili valide per l’estate, mentre in Puglia, secondo Coldiretti, il 57% del territorio è a rischio desertificazione: "Le aree a rischio rappresentano il 57% della superficie utilizzabile e il conto pagato dall’agricoltura soggetta ai cambiamenti climatici e alla siccità è salato, pari ad oltre 70 milioni di euro".

 

Un quarto dell'Italia è a rischio desertificazione

Ma per Coldiretti in realtà più di un quarto del territorio nazionale (28%) è a rischio desertificazione: "La siccità - ha sottolineato l'associazione - è diventata la calamità più rilevante per l’agricoltura italiana con danni stimati quest’anno pari a circa 2 miliardi di euro per effetto del calo dei raccolti che hanno bisogno dell’acqua per crescere".