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Siccità, i provvedimenti regione per regione

- Credit: Pixabay

AMBIENTE23 giugno 2022

Siccità, i provvedimenti regione per regione

di Michela Cannovale

A Vicenza stop all'acqua per fontane e piscine e per lavare strade e autoveicoli

In attesa che venga dichiarato lo stato di emergenza nazionale per la siccità in Italia, i governatori delle singole regioni stanno prendendo i provvedimenti per tagliare gli sprechi a livello locale e vietando l'utilizzo di acqua a meno che non si tratti di necessità alimentari, domestiche e igieniche.

 

Ecco cosa è stato fatto finora:

 

- Il presidente del Lazio Nicola Zingaretti il 22 giugno ha firmato il decreto crisi idrica che proclama 'lo stato di calamità regionale' e ha inviato una richiesta di riconoscimento dello "stato di emergenza" alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nella regione si segnala 'una diffusa e generalizzata criticità connessa alla scarsità di risorsa idrica, dovuta alla mancanza di piogge autunnali aggravatasi eccezionalmente nei primi mesi dell'anno', si legge nel testo del decreto regionale. Zingaretti ha chiesto a tutti i sindaci di adottare 'provvedimenti preventivi per il risparmio idrico'. Roma, come successo per l'emergenza idrica del 2017, potrebbe nuovamente decidere di chiudere le fontane pubbliche e distribuire l'acqua attraverso delle autocisterne nei quartieri della fascia sud-est della città.

 

- Il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini si è detto pronto a firmare il decreto di emergenza regionale per la siccità, il primo passo perché venga approvato lo stato d'emergenza a livello nazionale.

 

- Il governatore della Campania Vincenzo De Luca, durante la presentazione del progetto Agritech, ha affermato che 'la Regione sta preparando un piano per realizzare invasi collinari che si aggiungeranno alla diga di Campolattaro, che è il più grande investimento che facciamo, con l'obiettivo di essere come Regione pienamente autonomi dal punto di vista della risorsa idrica sia per le forniture alimentari sia per gli usi agricoli industriali'.

 

- 'Come Regione Lombardia già da due mesi abbiamo in essere una serie di interventi che cercano di mantenere il delicato equilibrio tra le esigenze idropotabili e le esigenze di irrigazione. Bisogna guardare avanti con interventi strutturali che sono necessari e improcrastinabili. Si dovrà intervenire magari con i fondi del Pnn', ha detto il presidente lombardo Attilio Fontana (LEGGI ANCHE: In Lombardia è finita l'acqua per uso agricolo).

 

- Quello del Veneto, Luca Zaia, ha invece fatto sapere: 'Ho scritto al Presidente del Consiglio sollecitando l'immediata dichiarazione dello stato di emergenza, come avevo già richiesto ormai due mesi fa'. A Vicenza il sindaco Francesco Rucco ha emanato un'ordinanza contro gli sprechi che rimarrà in vigore fino al 31 agosto: stop all'acqua per lavare piazzali, vialetti e autoveicoli o per alimentare fontane, zampilli e piscine. Tra le 6 del mattino e mezzanotte non si potranno innaffiare giardini e orti e si dovranno ridurre i consumi domestici ai soli usi potabili ed igienici. E in caso di violazioni si rischiano multe dai 25 ai 500 euro.

 

- Anche la provincia di Torino ha emesso diversi provvedimenti per disciplinare l'uso dell'acqua, per 'cercare il più possibile di limitare i consumi idrici e domestici', ha dichiarato il sindaco Stefano Lo Russo.

 

- Tra le ipotesi sul tavolo delle regioni, inoltre, c'è anche lo stop all'acqua ludica, ovvero dei parchi divertimento, delle piscine, delle fontane e dei giardini. L’associazione di categoria dei parchi ludici ha proposto di usare l'acqua di mare, debitamente trattata e filtrata, per i centri in prossimità delle coste.

 

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