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Soros: "L'Ue è più forte di Mosca sul gas"

George Soros nel 2010- Credit: Roger L. Wollenberg / Ipa-Agency.net / Fotogramma

ENERGIA E GUERRA25 maggio 2022

Soros: "L'Ue è più forte di Mosca sul gas"

di Michela Cannovale

Il finanziere ha scritto a Draghi: "È l'unico in grado di sostenere il braccio di ferro con Mosca"

Anche George Soros ha detto la sua sulla questione del gas proveniente da Mosca e diretto ai paesi dell'Unione europea. E proprio su questo tema si focalizza la lettera che l'imprenditore e filantropo ungherese naturalizzato statunitense, classe 1930, ha scritto al premier italiano Mario Draghi e di cui lui stesso ha parlato in una conferenza stampa a margine del World Economic Forum. 

 

L'Europa è proprietaria dei gasdotti e per questo motivo ha una posizione di forza maggiore rispetto alla Russia: è questa la questione: questo il messaggio al centro della lettera per Draghi. "Gli ho scritto una lettera in cui dico che l'Europa, che detiene i gasdotti, ha in realtà una posizione di forza maggiore rispetto alla Russia", ha affermato Soros. 

 

Draghi e il progetto per un'Europa federale contro Mosca

Il motivo per cui la missiva sia stata indirizzata proprio Mario Draghi è legato al fatto che, secondo Soros, è lui il leader europeo più capace di portare avanti il progetto per un'Europa federale (tema estremamente caro all'investitore americano, sostenitore del movimento liberal del Partito Democratico Usa). Il premier italiano, ha detto, ha "l'iniziativa, l'immaginazione, l'alta reputazione" necessarie per il braccio di ferro con Mosca. "Non è l'unico leader, e in questo momento i politici europei sono in una fase creativa". Quello che serve "è un passo avanti verso un'Europa parzialmente federata. Sarebbe un vantaggio enorme", ha ribadito Soros.

 

"L'Europa sembra finalmente andare nella giusta direzione" dopo la forte unione fra i Paesi emersa in seguito all'aggressione russa contro l'Ucraina.

 

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"Mobilitare le risorse per porre fine alla guerra"

Adesso nell'Occidente "dobbiamo mobilitare tutte le nostre risorse per porre fine alla guerra, occorre sconfiggere Putin il prima possibile" ha proseguito Soros facendo riferimento ai piani federalisti di Enrico Letta, all'appoggio fornito da Mario Draghi "più coraggioso di Scholz sul gas russo" e all'apertura all'allargamento ai paesi balcanici e alla Moldavia da parte del presidente francese Emmanuel Macron.

 

Il rapporto tra Russia e Cina secondo Soros

Parlando infine della relazione fra il presidente russo Vladimir Putin e quello cinese Xi Jinping, Soros ha affermato che si tratta di "due dittatori" che sono "legati in un'alleanza senza limiti e governano con l'intimidazione" e che per questo motivo "sono destinati a fare errori enormi". Esempi di questi errori, ha concluso Soros, sarebbero "la politica zero-Covid di Pechino" e "l'invasione dell'Ucraina" da parte del Cremlino.

 

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