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Mascherina Mascherina - Credit: Pixabay
COVID-19 23 maggio 2020

Le tracce di virus sulle mascherine rimangono anche per 4 giorni

di Michela Cannovale

Lo rivela uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità

"Sul tessuto delle mascherine le particelle virali infettanti sono state rilevate fino a 24 ore dopo la contaminazione, mentre nello strato interno delle mascherine chirurgiche fino a 4 giorni dopo".

È quanto conclude lo studio "Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell'attuale emergenza Covid-19" dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), che si è concentrato sulla resistenza del virus nel tempo su differenti superfici, compresa quella della mascherina chirurgica.

 

"I dati riportati sono il frutto di evidenze di letteratura scientifica - sottolinea Paolo D'Ancona, medico epidemiologo dell'Istituto Superiore di Sanità - ma vanno declinati in base alle situazioni ambientali. Ad esempio, i coronavirus resistono meglio a temperature basse e in ambienti umidi. Il fatto che sopravvivono, inoltre, non significa di per sé che trasmettano la malattia: se ci sono poche particelle virali, infatti, la carica infettante è minore".

 

"Purtroppo però - continua - non si conosce quale sia la dose minima per infettare, anche perché dipende anche dalle difese immunitarie dei singoli individui. Pertanto, bisogna stare sempre molto attenti".

 

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In che modo? "Le mascherine lavabili - conclude D'Ancona - vanno usate una volta sola e poi messe subito in lavatrice, senza poggiarle sui mobili. Quelle monouso vanno gettate nella raccolta indifferenziata subito dopo l'utilizzo. In entrambi i casi vanno toccate solo sugli elastici, lavandosi prima e dopo le mani. Attenzione infine a non gettarle a terra, il rischio infettivo è minimo ma l'impatto sull'ambiente è alto".

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