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7 cose da fare e da vedere a Trani

- Credit: Patrick Nouhailler / Flickr

L’ITALIA DELLA FIBRA26 dicembre 2021

7 cose da fare e da vedere a Trani

di Maria Verderio

In viaggio nei comuni con internet a banda ultralarga

Anche oggi TIM Gate vi fa da guida in viaggio verso una città d’arte, alla scoperta dei comuni italiani raggiunti dalla banda ultralarga di TIM, con connessioni in fibra che possono persino arrivare alla velocità di 1 Gigabit al secondo. Luoghi dove vivere o semplicemente passare una bella vacanza o un weekend.

 

Oggi andiamo a Trani, gioiello della costa pugliese.

 

Trani si è meritata il titolo di “Perla dell’Adriatico” per la bellezza delle sue spiagge e la ricchezza della sua storia e dei suoi monumenti artistici.

Ma Trani si può fregiare anche di un altro titolo, datole dal nostro maggiore storico della letteratura italiana, Francesco De Sanctis: “Atene delle Puglie”, per l’importanza delle funzioni politiche e culturali che la città ha svolto lungo i tanti secoli della sua storia.

 

Indicata con il termine Turenum nella famosa Tabula Peutingeriana (il più noto stradario dell’antica Roma, conservatoci in una copia medievale) le origini di Trani e del suo nome, sono legate alla mitologia greca, in particolare all’eroe Diomede e a suo figlio Tirreno, che l’avrebbe fondata.

 

Trani conobbe il dominio romano, longobardo, normanno, svevo (con Federico II raggiunse l’apice della sua fama e bellezza urbanistica), angioino, aragonese, veneziano, quello breve ma drammatico dei francesi alla fine del ‘700, quello borbonico fino all’Unità d’Italia nel 1861.

Forse è in nome di questa plurimillenaria storia ricca e complessa che il motto del suo antico stemma definisce Trani: “Fortis Ferox Fertilis” e cioè “Forte, battagliera, fertile”.

 

Ma è ora di addentrarci nelle vie di questa città e scoprire la prime 7 cose che, secondo noi, dovrete fare assolutamente se vi trovate da queste parti.

 

 

1) Ammirare il capolavoro del romanico pugliese: il Duomo

Posto a ridosso del mare a simboleggiare un ideale grande faro, il Duomo di Trani merita la definizione di “Regina delle Cattedrali di Puglia” per l’originalità della sua struttura architettonica e la bellezza della pietra di Trani con cui è costruito, dagli effetti cangianti alla luce solare nelle varie ore della giornata.

 

Ufficialmente denominata Cattedrale di Santa Maria Assunta, la grande basilica a tre navate è dedicata a San Nicola Pellegrino, giovane predicatore greco sbarcato a Trani, dove visse fino alla morte nel 1094.

 

Nel 1099 si iniziò la costruzione della chiesa, sulla base di un precedente edificio religioso del IV secolo. I lavori si protrassero per un secolo e la chiesa fu ultimata nel 1200, mentre la torre campanaria alta 59 metri fu eretta in seguito tra il 1230 e il 1239.

 

Originalissimo è l’ampio arco sotto il campanile, decisamente coraggioso dal punto di vista costruttivo, ma affascinante per il fatto che crea una continuità visiva tra la piazza e il mare.

 

 

2) Passeggiare di fronte al mare

Trani si affaccia sul mare con il suo porto di origine naturale, creato nel tempo dalla foce di un fiume ormai scomparso.

Delimitate a est dal Molo Sant’Antonio e a ovest dal Molo di San Nicola, le rive di Trani sono completamente banchinate e permettono piacevoli passeggiate a mare.

 

L’insenatura racchiude un immenso specchio d’acqua i cui fondali sono sabbiosi e profondi non più di 4-5 metri

Qui il Comune ha allestito una darsena, molto ben attrezzata, per favorire soprattutto il turismo estivo con pontili a cui attraccano natanti di passaggio. I pescherecci, invece, sono ormeggiati lungo i tratti della banchina Santa Teresa, Seminario e La Conca.

 

Bellissimo è lo scenario che dal porto si può ammirare verso la città e i suoi monumenti più belli quali il Duomo e la Villa Comunale.

Ma il porto è anche uno spazio di richiamo per la presenza dei tanti ottimi ristoranti di pesce.

 

 

3) Curiosare nei musei della cattedrale, fra arte, storia e... tante macchina da scrivere

Ma torniamo nella splendida piazza del Duomo, dove si impone l’antico Palazzo Lodispoto, che risale al XVII secolo ed ora è sede del Polo Museale di Trani.

 

Il palazzo ospita innanzitutto il Museo Diocesano, che raccoglie il tesoro della cattedrale e tutti i reperti in pietra delle chiese storiche precedenti, tra cui il preziosissimo Altare d’Avorio trecentesco donato dal re Carlo d’Angiò alla cattedrale.

 

Nel piano interrato e al primo piano del palazzo si sviluppa, invece, un interessante museo della macchina da scrivere, con 450 pezzi originali esposti.

 

4) Conoscere le tracce della Trani ebraica: le quattro sinagoghe

È un fatto singolare che nel 2004 a Trani si sia istituita e incardinata una nuova comunità ebraica. Come mai?

 

Per cinque secoli, dall’XI secolo al 1541, una numerosa comunità ebraica visse nella città di Trani e fu protagonista della prosperità economica e delle attività commerciali e culturali.

La comunità occupò l’area della Giudecca fino al porto, e ancor oggi Via Cambio sta a ricordare le attività bancarie e finanziarie svolte sui banchi di cambio da parte degli ebrei.

 

Nel quartiere furono edificate ben quattro sinagoghe e due cimiteri. La comunità sopravvisse in città fino al 1541, anno in cui l’imperatore Carlo V stabilì per legge l’espulsione degli ebrei da tutti i territori del suo regno.

 

5) Scoprire la storia di Ettore Fieramosca

Palazzo Caccetta è uno degli edifici più eleganti e importanti della città. Ma il motivo storico vero della sua fama dipende dalla famosa "Disfida di Barletta".

 

La tradizione, infatti, vuole che proprio da questo palazzo, nella notte del 13 febbraio 1503, sia stato dato il primo annuncio della vittoria di Fieramosca e dei suoi 13 cavalieri su altrettanti cavalieri sfidati a duello nella famosa “Disfida” per il dominio in Puglia. Tale evento e la fama di eroe nazionale di Fieramosca furono immortalati da Massimo D’Azeglio nel suo più celebre romanzo storico, Ettore Fieramosca.

 

6) Viaggiare idealmente su una carrozza ottocentesca

Palazzo Antonacci Telesio è innanzitutto importante per la sua storia e il suo valore artistico. Edificato agli inizi dell’Ottocento dalla famiglia degli Antonacci, dopo che un incendio ne aveva distrutto le case nel 1799, propone la facciata principale verso il porto, sull’attuale piazza Quercia, rivisitata in stile neoclassico dall’architetto Luigi Castellucci di Bitonto nel 1845.

Da sempre proprietà della famiglia Telesio, il Palazzo ospita un raro e prezioso “Museo della Carrozza” del periodo ottocentesco.

Ben conservate insieme alle divise dei cocchieri e ai finimenti delle carrozze stesse e dei cavalli, questo museo ci permette un tuffo nel passato della grande aristocrazia nobiliare di Trani, ma anche di verificare l’efficienza e la qualità artigianale di chi ha saputo creare oggetti così sfarzosi e funzionali.

 

7) Gustare il famoso Moscato di Trani

La tradizione vinicola di Trani e dell’intera area circostante è addirittura millenaria: si conservano documenti che ne dimostrano l’esistenza dall’epoca della Magna Grecia e spiegano modalità di trattamenti dei vitigni, dei terreni, delle tecniche di coltivazione.

 

Con l’evoluzione secolare delle tecnologie di lavorazione e delle conoscenze enologiche, tale vino è arrivato fino a noi e ha ricevuto la consacrazione come “Moscato di Trani” con l’attribuzione di Denominazione di Origine Controllata (Doc), riservata ai vini che rispettano le condizioni, i criteri di lavorazione e i requisiti specifici di due tipi di Moscato: il “Dolce Naturale” e il “Moscato liquoroso”.

Il Dolce subisce un invecchiamento di 6 mesi, mentre il Liquoroso è sottoposto a un invecchiamento di 12 mesi. Provateli entrambi, sono una delizia.

 

 

 

Internet a Trani

La città pugliese è stata inserita nel piano nazionale di cablaggio in tecnologia FTTH di FiberCop - la nuova società infrastrutturale del Gruppo TIM - per rendere disponibili connessioni fino a 1 Gigabit/s.

 

Gli interventi per la realizzazione della nuova rete sono iniziati nel 2021 in molte zone della città, in modo da rendere i servizi progressivamente disponibili, con l’obiettivo di collegare oltre 15mila unità immobiliari alla conclusione del piano.

 

Grazie a questo piano, Trani sarà dotata di una rete in fibra ottica ancora più performante di quella che già oggi è a disposizione di cittadini e imprese grazie alla tecnologia FTTCab, che rende disponibili collegamenti fino a 200 megabit per oltre 19mila unità immobiliari, pari al 99% delle linee del comune.

 

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