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Tre dosi di vaccino proteggono dal Long Covid

- Credit: DIRK WAEM / IPA / Fotogramma

CORONAVIRUS06 luglio 2022

Tre dosi di vaccino proteggono dal Long Covid

di Michela Cannovale

Il rischio crolla al 16%, rispetto al 42% delle persone non immunizzate

In base ai risultati di una ricerca realizzata da Humanitas e pubblicata sul The Journal of the American Medical Association,tre dosi di vaccino mRNA contro il coronavirus sono in grado di ridurre al 16% il rischio di sviluppare il Long Covid. Nelle persone non immunizzate, invece, lo stesso rischio è pari al 42%. L'effetto delle tre dosi di vaccino, inoltre, secondo lo studio vale per tutte le mutazioni del virus Sars-Cov-2, compresa Omicron. 

 

Il lavoro di Humanitas è stato condotto su un totale 2560 operatori sanitari di otto ospedali in Piemonte e Lombardia nel periodo compreso tra marzo 2020 e aprile 2022, dunque prima e dopo l'arrivo dei vaccini anti-Covid.

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La popolazione ospedaliera era considerata il soggetto 'ideale' per la ricerca in quanto plurivaccinata, sottoposta a tamponi ogni due settimane e a test sierologico ogni 3 mesi. 

 

Tutti quelli che sono stati coinvolti nello studio, si legge su JAMA, 'dovevano ricevere tre dosi di vaccino BNT162b2 (ovvero Pfizer, ndr), la prima e la seconda fra gennaio e febbraio 2021 e il booster fra novembre e dicembre 2021.

 

'Abbiamo potuto vedere - hanno spiegato gli autori - che la prevalenza del Long Covid passava dal 41,8% quando i vaccini non erano ancora disponibili, al 16% con 3 dosi. Questo conferma l'efficacia di 3 dosi di vaccino contro il Long Covid, indipendentemente dalla variante'. E ancora: 'Abbiamo indagato oltre 40 sintomi con un questionario di oltre 200 domande sottoposte a 2.560 persone. I sintomi più riscontrati sono stati fatigue, debolezza e mal di testa. Lo studio inoltre ha rilevato che, all'aumentare del numero di comorbidità, ma soprattutto di allergie, il rischio di sviluppare Long Covid è più significativo, a prescindere dalle vaccinazioni'.