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Il virus circolava in Lombardia prima del paziente 1

- Credit: Pixabay

COVID-1924 novembre 2021

Il virus circolava in Lombardia prima del paziente 1

di Tina Carlyle

Tra gennaio e febbraio 2020, l'infezione si era già diffusa ;in almeno 222 dei 1.506 comuni lombardi

Secondo uno studio firmato da Danilo Cereda dell’Unità organizzativa prevenzione – Malattie infettive della Dg Welfare di Regione Lombarda, con il contributo di infettivologi e virologi delle Ats, degli Ircss e delle Asst, il virus del Covid-19 circolava in Lombardia molto prima del paziente 1, il ragazzo lodigiano a cui per primo in Italia fu rilevato il coronavirus il 20 febbraio 2020 a Codogno.

 

In realtà, risultati della ricerca alla mano, l'infezione si era già diffusa in almeno 222 dei 1506 comuni lombardi (pari al 14,7%) e il numero di riproduzione del virus (R0) nelle 12 provincie della Lombardia si attestava su valori compresi tra 2,6 a Pavia e 3,3 a Milano e Brescia. Non solo: erano almeno 527 i casi di persone con sintomi fra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio in Lombardia. Di questi, 72 si trovavano in provincia di Cremona, 156 a Lodi, 123 a Bergamo, 60 a Brescia.

 

Il tempo di raddoppio delle infezioni, inoltre, era nettamente inferiore a una settimana e l'età mediana dei pazienti era di 69 anni. L’89,2% dei malati è stato ricoverato in ospedale e il 27,5% è deceduto per le conseguenze del Covid. Di questi pazienti, 337 (pari al 63,9% di quelli presi in esame) erano maschi e 39 (7,4%) erano operatori sanitari.

 

Lo studio verrà pubblicato a dicembre su ‘Epidemics - The Journal on Infectious Disease Dynamics