Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti, per migliorare l’esperienza di navigazione e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie clicca qui. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

  • News
    • Tutto
    • Italia
    • Esteri
    • Gossip e Celebrità
    • Tecnologia
  • Intrattenimento
    • Tutto
    • Cinema
    • Musica
    • TV
    • Videogames
  • Donna
    • Tutto
    • Moda
    • Mamme e Bambini
    • Salute
  • Sport
    • Tutto
    • Calcio
    • Classifica Serie A TIM
    • Classifica Marcatori Serie A TIM
    • Risultati Serie A TIM
    • Altri Sport
  • Lifestyle
    • Tutto
    • Costume e Società
    • Arredamento
    • Ricette
    • Green
  • Tempo Libero
    • Tutto
    • Viaggi
    • Libri
    • Hobby
    • Come fare
    • Motori
  • Video
    • Tutto
    • Risorgimento Digitale
    • Divertenti
    • Sport
    • Top Video
  • Servizi
    • Tutto
    • Oroscopo
    • Meteo
    • Mobile Ticketing
  • Codici Sconto
  • Personalizza il tuo TIMgate>> Personalizza il tuo TIMgate >>
menu
Oggi 27 ottobre 2020 - Aggiornato alle 10:00
Live
  • 09:15 | Naan, ricetta del pane indiano
  • 06:00 | I titoli dei giornali di martedì 27 ottobre
  • 23:27 | Le cinque varianti di coronavirus trovate in Italia
  • 23:09 | Covid, Francia: "In realtà siamo a 100mila casi al giorno"
  • 23:09 | Il pareggio tra Milan e Roma (3-3)
  • 22:58 | Milan-Roma 3-3, gol e spettacolo a San Siro
  • 20:21 | Conte: 'Shakthar forte, non si vince a Madrid per caso'
  • 20:15 | TIM Super WiFi: fibra sicura e WiFi certificato
  • 19:56 | Conte spinge i suoi: “Ora Lukaku e Lautaro devono vincere”
  • 19:39 | Chi è 24kGoldn, star della hit "Mood"
  • 19:18 | Juventus vs Barcellona pure sul mercato: piace Gravenberch
  • 19:14 | Le novità dell’app per dispositivi mobili di Youtube
  • 18:56 | “Per un pugno di dollari” diventa una serie tv
  • 18:53 | MotoGP 2020, le pagelle del GP del Teruel ad Aragon
  • 18:22 | Donnarumma: 'Sto bene, chi lotta contro il virus non molli'
  • 18:19 | Su WhatsApp ora si possono silenziare le chat “per sempre”
  • 18:15 | Ryan Reynolds vota per la prima volta negli USA
  • 17:55 | Grande Fratello Vip, tre nuovi ingressi nella Casa
  • 17:45 | Pesto alla genovese
  • 17:30 | Covid-19, Italia: diminuiscono i contagi (ma anche i test)
Perché in Italia si vota nelle scuole e non altrove - Credit: Roberto Brancolini / Fotogramma
ELEZIONI 20 settembre 2020

Perché in Italia si vota nelle scuole e non altrove

di Roberto Pianta

Vietato usare le caserme. Ma c'è chi prova con padiglioni fieristici e uffici

 

Per le elezioni regionali-comunali e per il referendum di settembre 2020, in 465 comuni italiani si vota in edifici diversi dalle scuole: come spiega il ministero dell'interno, in questi (pochi) comuni si è voluto individuare soluzioni alternative per evitare le chiusure sulla scuole, che già sono rimaste ferme per l'emergenza Covid-19 a lungo (dalla fine di febbraio all'inizio di settembre).

 

465 comuni, quindi, cioè non molti: sono il soltanto 9% del totale di città e paesi che vanno al voto fra il 20 e il 21 settembre, 5143.

E il totale dei comuni italiani è 7093.

 

Le scuole infatti - a causa del referendum costituzionale e delle elezioni del 20-21 settembre - restano chiuse almeno fino alla campanella della mattina di mercoledì 23 settembre.

 

In Italia da sempre si vota nelle scuole pubbliche perché sono considerate le strutture architettoniche più adatte: grandi aule, corridoi per l'attesa. Per legge non si può votare nelle caserme né nelle sede dei partiti, né in alcun luogo che appartenga a privati. 

 

Esistono numerose caserme dismesse, ma sono concentrate nel Nord-Est del paese - l'area che, dagli anni '50 agli '80, era considerata il più probabile fronte in caso di una terza guerra mondiale. 

 

Per i seggi si potrebbero usare altre strutture: per esempio i municipi, le anagrafi, gli uffici regionali, in generale i molti edifici amministrativi pubblici che di solito restano chiusi nel weekend. Eppure finora non è stato fatto, sacrificando le scuole.

 

Tuttavia ci sono due casi incoraggianti.
Per evitare i seggi nelle scuole, il comune di Pordenone ha allestito  tutti i seggi per il referendum non nelle scuole ma nei padiglioni fieristici.

E a Bergamo, città fra le più funestate dalla pandemia, più  40 mila elettori (circa la metà degli aventi diritto) votano non a scuola ma nel municipio o in altre piccole strutture comunali, come i circoli di ritrovo per la terza età.

 

Leggi tutto su News