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Soleterre, una onlus al servizio dei bambini ucraini malati di cancro

- Credit: Ufficio stampa Soleterre

Ucraina08 aprile 2022

Soleterre, una onlus al servizio dei bambini ucraini malati di cancro

di Federica Villa

L’impegno per non interrompere le cure dei piccoli pazienti oncologici

 

Soleterre è una onlus che da vent’anni si occupa di garantire il diritto alla salute a pazienti oncologici pediatrici. Nello specifico, attraverso il programma globale Grande contro il cancro, offre le migliori cure mediche, accoglienza, sostegno economico e psicologico a circa tremila bambini e adolescenti malati di cancro e alle loro famiglie, ogni anno.

Il programma è attivo in sei paesi: Ucraina, Italia (San Matteo di Pavia e SS. Annunziata di Taranto), Uganda, Marocco, Costa d’Avorio e Burkina Faso.

In Ucraina, allo scoppio della guerra, Soleterre ha aiutato lo staff  degli ospedali con i quali collabora (l’Istituto del Cancro, l’Istituto di Neurochirurgia di Kyiv e l’Ospedale Regionale di L’viv) a continuare a garantire cure dignitose ai piccoli pazienti sotto le bombe. 


In un secondo momento, quando si è rivelato troppo pericoloso rimanere a Kyiv, Soleterre ha provveduto a trasferire i pazienti a L’viv. Da lì alcuni hanno raggiunto l’Italia passando per il confine polacco, sempre accompagnati dallo staff di Soleterre, che non li ha lasciati soli neanche per un minuto. Soleterre è la prima Ong a livello europeo a organizzare questo tipo di voli: si tratta di trasporti sanitari medicalmente assistiti con medici, infermieri e psicologi di Soleterre parlanti ucraino a bordo. Un’operazione delicata: i bambini sono molto deboli per il viaggio e alcuni di loro spesso sono ancora in convalescenza per le operazioni chirurgiche subite.

 

Grazie a un preciso scambio di informazioni circa lo stato di salute dei pazienti, ai bambini viene garantito un trasferimento nell’ospedale europeo o extraeuropeo che meglio potrà occuparsi di loro.

 

A oggi l’impegno di Soleterre prosegue garantendo l’accesso alle cure oncologiche fondamentali per i bambini rimasti in Ucraina rifornendo l’ospedale pediatrico di L’viv, che al momento registra il triplo dei pazienti rispetto a prima della guerra, con i farmaci necessari per le chemioterapie, che non possono essere interrotte neanche per un giorno.

 

Ancora molti i bambini, ogni volta che suonano le sirene, si vedono costretti a scendere nei bunker attrezzati dal personale medico. Alcuni vengono portati in braccio dai medici, altri ancora sono costretti a rimanere lì sotto, perché è problematico spostarli su e giù per le scale. Proseguire le cure per salvare vite in a queste condizioni è sempre più difficile.

 

La mamma di uno dei nostri piccoli pazienti, ora ricoverato al San Matteo di Pavia, ricorda bene quei momenti. Lei e il suo bambino hanno dovuto affrontare una doppia guerra.
Prima le corse nei bunker, anche alle 5 del mattino se sentivano la sirena antibomba suonare.
Poi la separazione dal compagno e dagli altri figli per intraprendere il lungo viaggio verso la Polonia, senza mostrare fatica, cercando di non far vedere a suo figlio la devastazione che li circondava. Infine, il volo aereo verso l’Italia.


Adesso, racconta, può tornare ad avere dei sogni: primo fra tutti la guarigione del proprio bambino.

 

Soleterre si sta anche occupando del benessere emotivo dei pazienti oncologici che vengono presi in carico da un team di psicologi e mediatori culturali a lavoro nei reparti ospedalieri.

Nei centri di accoglienza polacchi di Przemysl e Mylny, Soleterre ha creato un helpdesk di fondamentale importanza vista la drammaticità della situazione che i profughi stanno vivendo. Oltre ad accogliere i pazienti oncologici in transito verso l’Italia e a intercettare quelli sfuggiti ai canali ufficiali, gli psicologi di Soleterre offrono un primo sostegno a donne, minori e persone anziane che presentano segni evidenti di disturbi da stress post traumatico.

 

Le persone assistite non sanno cosa riserva loro il futuro, non sanno se e quando potranno tornare nelle loro case, sono profondamente traumatizzate dalla guerra.

 

Ma i profughi non sono gli unici a richiedere un sostegno psicologico: lo staff medico è in burn-out a causa delle estreme condizioni di lavoro. Perciò Soleterre ha aumentato il numero di psicologi a lavoro negli ospedali di L’viv e in altre strutture ucraine.


Per aiutare Soleterre a continuare a rifornire di farmaci i reparti di oncologia pediatrica in Ucraina, garantire alle famiglie evacuate in Italia un posto sicuro e accogliente in cui poter proseguire le cure e sostegno psicologico, per loro e per la popolazione ucraina in fuga, è possibile fare una donazione su questa pagina del sito di Soleterre