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In Bolivia il miele addolcisce la dura vita delle donne

- Credit: Focsiv

Insieme per gli ultimi26 aprile 2022

In Bolivia il miele addolcisce la dura vita delle donne

di Giulia Pigliucci

Nel paese con il più alto tasso di femminicidi del Sudamerica si spera in un futuro migliore grazie alle api

 

In Bolivia vivono 11 milioni di abitanti dei quali la maggioranza sono donne. Il 37% di loro risiede nelle aree rurali ed è analfabeta o analfabeta di ritorno.

 

Il 46% delle famiglie boliviane hanno come capofamiglia una donna, che spesso è anche l’unica fonte di sostentamento economico. 

 

Altro dato, non meno importante: le boliviane delle zone rurali hanno mediamente il primo parto intorno ai 12-13 anni.

 

Sull’altopiano boliviano, in generale, il 70% delle bambine dopo i 5 anni inizia a lavorare, e lo fa anche per 15 ore al giorno, occupandosi dei fratelli minori ma anche dei campi, degli animali, o vendendo i pochi prodotti della loro terra al mercato.

 

Nonostante sia un paese di donne, la Bolivia ha un triste primato: quello del maggior numero di femminicidi in tutto il Sud America. Nel 2021 ce ne sono stati ben 108, uno ogni 3 giorni. E una donna su tre ha subito un abuso prima dei 18 anni.

 

Un cambio di vita per molte donne può venire dall’ape señorita, come è conosciuta localmente questa specie di ape il cui nome scientifico è Tetragonisca Angótula.

 

Il popolo Guaranì della grande regione ecologica del Chaco – area posta tra Argentina, Paraguay, Bolivia e Brasile – da secoli addomestica e pratica l’allevamento tradizionale delle api meliponas, api native senza pungiglione, capaci di produrre molto miele e con grande varietà di specie.

La onlus Aspem, insieme alla Fundaciòn Pasos, ha avviato e rafforzato l’allevamento di questi insetti, migliorando, in numerosi casi, la situazione economica di famiglie della zona.

Non solo: vi è stato un aumento della quantità e della qualità dei diversi prodotti dell’arnia. Il miele prodotto è ecologico, e ha anche qualità nutritive e medicinali. Inoltre queste api contribuiscono alla rigenerazione di boschi e di tutta la vegetazione della regione chaqueña grazie all’impollinazione.

Le api, piccole lavoratrici instancabili, hanno dato un futuro diverso alle donne.
 

Prima che fosse avviato l’allevamento sistemico, le donne si occupavano solo dei lavori casalinghi e dell’educazione dei figli, rimanendo ai margini della vita della comunità. Oggi la situazione è cambiata: sono divenute più indipendenti, non solo economicamente, sono più attive e consapevoli. Partecipano alla vita sociale comunitaria condividendo le loro esperienze, le loro storie. La vita è un po’ più dolce per le donne del Chaco.

 

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