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Basta password e pin: inizia l'era del riconoscimento di viso e voce

TECNOLOGIA20 maggio 2019

Basta password e pin: inizia l'era del riconoscimento di viso e voce

di Michela Cannovale

Grazie alla biometria, non dovremo più ricordare complicati ;codici alfanumerici

Non servirà più ricordarsi a memoria password e pin. Ora, la sicurezza dei nostri account e la protezione dei dati che ci riguardano sul web sarà affidata alla biometria. Al via, quindi, lettori di impronte digitali, scansioni facciali, riconoscimento vocale.

Secondo una ricerca di Nuance Communications svolta a livello europeo e globale, ogni persona possiede in media undici account tra e-mail, conto bancario, piattaforme per acquisti online e per la fatturazione, siti web di intrattenimento e social network e, per utilizzarli, deve tenere a mente (o su carta) circa nove credenziali di accesso. Credenziali che, tuttavia, vengono lasciate tali e quali per anni, senza preoccuparsi delle sempre più frequenti minacce informatiche che mettono a repentaglio le nostre informazioni personali e finanziarie.

Senza contare non solo che un utente su quattro dimentica la password almeno una volta al mese e che quasi il 28% è costretto a contattare il servizio clienti e reimpostare le impostazioni d’accesso ogni tre mesi, ma anche che il 24% è stata vittima di frodi informatiche e ha perso quasi 2000 euro per non aver protetto il proprio account, secondo Nuance Communications.

Per questo, sta terminando l’era dei metodi tradizionali di accesso agli account online, quella, cioè, delle password e dei pin così facilmente indovinabili. La biometria si basa invece sull’unicità della persona, che non corre più il rischio che qualcuno possa impossessarsi delle sue credenziali e impossessarsi della sua identità sul web.

Cresce dunque l’adozione di metodi biometrici, utilizzati ora da oltre 400 milioni di utenti in più ogni anno, per un totale di otto miliardi di autenticazioni annue. Il 30% degli intervistati da Nuance Communications, per esempio, è già uso alla biometria perché utilizza le impronte digitali o il riconoscimento facciale per sbloccare lo smartphone.

 

Foto: iStock