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Adobe e la velocizzazione esponenziale nella codifica dei video - Credit: iStock
TECNOLOGIA 18 maggio 2020

Adobe e la velocizzazione esponenziale nella codifica dei video

di Federico Bandirali

Grazie ad una nuova GPU che accorcerà anche i tempi per “esportare” i filmati

Adobe, visti gli annosi problemi con la velocità (anche se sarebbe meglio dire lentezza) nel codificare i video, da lunedì 18 maggio ha iniziato a rilasciare un aggiornamento per “Premiere Pro” che, tra le altre cose, include una nuova accelerazione hardware per le GPU (Graphics Processing Unit) prodotte da Nvidia.

L’update, giunto alla versione 14.2, include infatti un sistema di codifica accelerato con accelerazione della GPU utilizzando l’encoder hardware per le schede grafiche modello “Quadro” e “Ge Force” prodotte dall’azienda.

 

La “promessa”, in attesa di testare con mano la novità, è questa: gli editor video potranno esportare video in alta e altissima risoluzione a velocità quintuplicata rispetto a quanto accade con il solo utilizzo della CPU dei PC, modificando in tal senso anche diverse app della casa madre Adobe.

 

Da notare come Premiere Pro supporti ormai da tempo le specifiche delle schede grafiche Nvidia per accelerare gli effetti video e migliorare i tempi di esportazione, ma la vera novità dell’ultimo aggiornamento è l’ottimizzazione dell’app per usare al meglio i codec hardware standard H.264 o H.265 / HEVC.

 

“Questi miglioramenti sono il risultato di anni di collaborazione tra Nvidia e Adobe per fornire applicazioni e strumenti di alta qualità ai creators”, ha spiegato Manish Kulkarni, senior engineering manager di Adobe. Aggiungendo che “con il nuovo supporto per le GPU NVIDIA su Windows, le esportazioni sono accelerate dall'hardware sfruttando la potenza della GPU per rendere Premiere Pro più efficiente”.

 

L’aggiornamento permetterà inoltre di supportare anche il formato RAW ProRes di Apple sia in Premiere Pro che in After Effects, il che significa che gli editor video che utilizzano Windows possono ora importare i file RAW ProRes senza doverli codificare in altro modo prima.

 

Il connubio Adobe-Nvidia, evidentemente sempre più solido, con l’ultimo update in ordine di tempo, almeno stando agli annunci, velocizzerà anche i tempi di codifica del nuovo formato supportato, con i tempi per riconvertire un file girato in 4K in meno della metà del tempo necessario in precedenza, margine che varia a seconda della CPU (ovvero le peggiori vedranno accelerazioni maggiori nel processo).

 

Fermo restando che, per entrambe le aziende, si tratta di un nuovo punto di partenza e non l’aver tagliato lo striscione del traguardo, con altre novità per chi si diletta nell’editing video – tanto per lavoro quanto per hobby - in arrivo nei prossimi mesi.

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