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Amazon: perché i dipendenti devono parcheggiare in retromarcia

- Credit: Filip Filkovic Philatz / Unsplash

E-COMMERCE24 gennaio 2022

Amazon: perché i dipendenti devono parcheggiare in retromarcia

di Samuele Ghidini

Soluzione adottata in un magazzino veneto - e non solo - per ragioni di sicurezza. Ecco quali

Amazon ha introdotto un obbligo apparentemente stravagante per i dipendenti dello stabilimento dell’e-commerce veneto sito a Castelguglielmo, comune in provincia di Rovigo. La notizia, ripresa da più media, è peculiare e visibile per chi ha opportunità di avvicinarsi all’hub in questione del colosso dell’e-commerce: tutte le macchine sono parcheggiate in retromarcia e con la parte frontale “sporgente”, consentendo ai dipendenti di uscire dal parcheggio comodamente e senza particolari difficoltà una volta finito il loro turno.

 

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Caso vuole che il desiderio della società di Seattle sia proprio questo: facilitare l’uscita dal parcheggio riservato a fine turno evitando che i lavoratori, certamente più stanchi di quando timbrano il cartellino d'ingresso, compiano manovre pericolose.

 

L’iniziativa, decisa dai manager della sede veneta di Amazon, non è peraltro l’unica in questo senso. Secondo quanto riferiscono più testate, infatti, altre aziende hanno stabilito il medesimo obbligo in modo da ridurre al lumicino il rischio che, quando i dipendenti lasciano uffici e stabilimenti, possano causare incidenti. Nella convinzione che al mattino, quando sono più lucidi e riposati, il parcheggio in retro non comporti criticità.

 

“In Amazon, la salute e la sicurezza dei lavoratori sono la nostra priorità. L'introduzione della norma di sicurezza relativa alla modalità di parcheggio in retromarcia ci permette di prevenire eventuali incidenti dovuti alla visibilità di eventuali ostacoli o pedoni di passaggio”, ha chiarito la società fondata da Jeff Bezos.

 

In effetti, per quanto divertente da apprendere, l’idea è ottima e se applicata su larga scala può effettivamente risolvere un possibile problema automobilistico, anche se sentir parlare di obbligo di parcheggio in retromarcia, per molti, sembri ridicolo e incomprensibile.