TimGate
header.weather.state

Oggi 04 agosto 2022 - Aggiornato alle 21:00

 /    /    /  Amazon vuole identificare i clienti con la scansione delle mani
Amazon vuole identificare i clienti con la scansione delle mani

- Credit: Via www.imago-images.de / IPA / Fotogramma

TECNOLOGIA05 gennaio 2020

Amazon vuole identificare i clienti con la scansione delle mani

di Federico Bandirali

Brevettato un sistema che riconosce il cliente dal palmo della mano. Pagamenti "rapidi", ma la privacy?

Da tempo per fare acquisti nei negozi senza addetti alla cassa “Amazon Go” è obbligatorio utilizzare l’app dedicata per smartphone, ma il colosso di Jeff Bezos studia ulteriori soluzioni, e a quanto pare una delle possibilità sarà accedere agli store lasciandosi scansionare la mano. Non si tratta di fantasia, ma della richiesta dell’azienda di Seattle di depositare la richiesta di brevetto per il sistema in questione, pubblicata sul sito dell’USPTO (l’ufficio brevetti Usa). Amazon sta dunque provando ad ottenere il via libera dall’autorità competente negli Stati Uniti per impiegare una sorta di soluzione “biometrica” che consenta di identificare, scannerizzando il palmo della mano, i clienti dei propri negozi fisici.

 

La richiesta di brevetto, depositata già nell’estate 2018, descrive nel dettaglio la dinamica di funzionamento del nuovo sistema, ovvero una sorta di scanner da posizionare all’ingresso (o all’uscita) degli esercizi commerciali. Ogni cliente verrebbe così identificato quando entra e quando esce dal negozio, senza necessità di venire realmente a contatto con la superficie del nuovo dispositivo.

 

Non si tratta, e probabilmente non sarà, l’unica soluzione “smart” di Amazon, che ha testato pochi mesi orsono una soluzione simile nella catena di supermarket “Whole Foods”, preferendo sempre l’identificazione con la mano a soluzioni apparentemente meno complesse come il riconoscimento facciale.

 

Obiettivo? Velocizzare lo shopping senza utilizzare bancomat, contanti o carte di credito, sebbene nella richiesta di brevetto vi sia anche un accenno alla possibilità di usare l sistema anche in ambito bancario. Che, evidentemente, rappresenta un altro settore in cui il colosso di Jeff Bezos ha nel mirino come certifica l’introduzione sul mercato di “Amazon Pay”.

 

La logica è addebitare i pagamenti direttamente sul conto corrente bancario del cliente in automatico, senza far altro se non mostrare il palmo della mano a questo sofisticato sensore. Amazon difende la bontà della scelta dietro a non meglio precisate ragioni di “sicurezza” legate alle tecnologie biometriche, che dovrebbero impedire qualsiasi tentativo di frode.

 

D’altro canto, una simile soluzione pare evidentemente foriera di problemi rispetto alla privacy dei clienti, offrendo alla società di Seattle la custodia di dati sensibili dopo diversi scandali nel merito tra cui quello delle registrazioni e trascrizioni delle “conversazioni” con l’assistente vocale Alexa. E non sembra per nulla casuale che la richiesta di brevetto sia arrivata prima di questo e di altri scandali, con la privacy che sta giustamente tornando centrale nonostante il “mercato” dei dati sia uno dei più floridi al momento.