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Apple ha brevettato un nuovo tipo di occhiali "smart"

- Credit: Seth Fink / Unsplash

TECNOLOGIA19 gennaio 2022

Apple ha brevettato un nuovo tipo di occhiali "smart"

di Federico Bandirali

Con lenti che si autoregolano, per soddisfare le esigenze di chi soffre di disturbi della vista senza cambiare occhiali

 

 

 

Dopo aver generato attesa ed entusiasmo, fino al lancio da parte di Meta degli “occhiali intelligenti” realizzati in collaborazione con l’italiana Essilor Luxottica, gli smart glass sono finiti nel dimenticatoio generale, ma non per le big tech. Così, se da un lato Google dopo aver riposto nel cassetto i “Google Glass” ha recentemente avviato un progetto per produrne di innovativi, anche Apple mentre l’attenzione è focalizzata sul visore AR/VR, ha brevettato una serie di soluzioni tecnologiche che strizzano l’occhio a un possibile ingresso nel settore degli occhiali intelligenti.

 

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Cupertino, che più volte dai fallimenti altrui ha ripreso il concept di base trasformando quanto finito in fallimento dispositivi di successo, sembra quindi fortemente interessata al settore. A riprova di quanto detto, come riferito dal sito AppleInsider ha da poco richiesto il brevetto di una novità a tema, puntando sulla facilità di adozione dei dispositivi in questione per quanti già indossano i comuni occhiali da vista contrariamente ai competitor.

 

Tenendo a mente che esistono già smart glasses, anche per la realtà aumentata, l’idea di Apple parte da presupposti diversi. Al posto di quelli “tradizionali”, che richiedono il cambio di lenti o occhiali quando cala la vista, quelli messi in cantiere da Cupertino permettono di adattare le lenti anche in caso di peggioramenti della vista di chi li indossa, senza doverne comprare di nuovi.

 

Il brevetto include occhiali intelligenti che, grazie a una serie di lenti a cristalli liquidi regolabili sovrapposte a lenti rigide e parimenti modificabili, possono a seconda di quanti strati hanno effettivamente adeguarsi alle esigenze di chi li utilizza, oltre a fornire dettagli sempre più precisi.

 

Se il brevetto sia il presupposto per un nuovo progetto o meno, per ora, non è dato sapere, ma già il fatto che Cupertino si sia mossa in questa direzione lascia capire come la società non intenda lasciarsi sfuggire un’opportunità qualora, trainato da Meta, il mercato degli smart glasses dovesse trovare nuova linfa.