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Apple si conferma leader nel mercato dei tablet

- Credit: Marek Levák / Unsplash

TECNOLOGIA01 agosto 2021

Apple si conferma leader nel mercato dei tablet

di Antimo Cecere

Secondo l'ultimo report della società di analisi IDC. Crescita costante anche pei i Chromebook

 

Presentando il lusinghiero bilancio del secondo trimestre del 2021 di Apple, l’amministratore delegato Tim Cook aveva affermato come l’iPad stesse registrando i 3 mesi di maggior successo da quasi 10 anni a questa parte. A conferma delle parole proferite dal numero 1 di Cupertino è arrivato il report della società di analisi IDC rispetto alle spedizioni di tablet su scala globale da aprile a giugno, che evidenzia il vantaggio della Mela morsicata sui tanti competitor nel settore.

 

Una crescita senza sosta, con Apple che dopo aver aggiornato l'iPad Air nel 2020 e lanciato un iPad Pro “rinnovato” all’inizio del 2021, si appresta a fare altrettanto con l’iPad mini. Tornando alla leadership di mercato, IDC stima che Apple abbia spedito 12,9 milioni di tablet nel secondo trimestre del 2021, lasciandosi dietro e non di poco la coreana Samsung con i suoi 8 milioni di dispositivi consegnati.

Lenovo, che continua a lanciare Chromebook e tablet Chrome OS ottenendo buone risposte commerciali, si colloca in terza posizione davanti ad Amazon con oltre 4,7 milioni di unità vendute.

 

Le spedizioni di PC e tablet, come noto, sono aumentate soprattutto a causa della pandemia, con le persone di tutto il mondo a districarsi tra smart working e didattica a distanza. IDC, confermando anche la costante crescita nelle spedizioni di Chromebook (+69,6% su base annua), prevede però un possibile e probabile rallentamento sia per quanto concerne il mercato dei PC che quello dei tablet.

 

- LEGGI ANCHE: Mercato PC, la crescita record nelle consegne dei Chromebook

- E ANCHE: La pandemia spinge il mercato dei tablet: nel 2020 crescita del 19,5%

 

Motivi? Da un lato il progressivo e incerto (ma auspicabile) ritorno alla “normalità”; dall’altro la carenza di chip che di fatto ha frenato il settore anche durante i mesi più bui della storia dal secondo dopoguerra a oggi.