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Apple potrebbe consegnare la spesa alimentare

- Credit: Pixabay

E-COMMERCE09 maggio 2022

Apple potrebbe consegnare la spesa alimentare

di Federico Bandirali

Secondo Bloomberg, Cupertino sta valutando aggiungere il servizio a quelli già attivi. Ecco come

Indubbiamente quando si parla del settore dei servizi, è implicito come lo stesso permetta alle aziende che operano in ambito tecnologico e in altri campi di aumentare il fatturato grazie a nuove offerte. Di conseguenza, anche se può sembrare strano, il fatto che Apple - forte di bilanci a dir poco solidi - pensi ad allargare le proprie proposte ai clienti e agli utenti, uscendo dall’ambito tecnologico per entrare in quello della spesa di generi alimentari è “normale”.

 

Nello specifico, come scritto dall’analista Mark Gurman nella sua consueta newsletter “Power On” per Bloomberg, Cupertino sta valutando se offrire una soluzione di ritiro e consegna di generi alimentari, con dinamica di funzionamento molto simile a quelli delle varie startup attive sul territorio italiano come il “decacorno” (ovvero avente valore superiore ai 10 miliardi di dollari) turco Getir, Gorillas, Everli e Macai. Solo per fare qualche esempio.

 

Il tutto grazie a dei magazzini, ribattezzati black market, dislocati sul territorio in modo capillare e nei quali sono presenti i beni, in modo da velocizzare le consegne e adeguare i cataloghi dei prodotti sulla base degli ordini precedenti per le varie zone delle città.

 

La soluzione che ha in mente Cupertino, utile a marcare una differenza con queste realtà qualora dovesse decidere di entrare nel settore e fare loro concorrenza, prevede inoltre l’integrazione con Apple Health, con l’obiettivo di promuovere abitudini alimentari “sane”.

 

I dettagli, trattandosi di un’indiscrezione, latitano, ma il ben informato Gurman non sembra del tutto convinto che Cupertino intenda realizzare davvero questo progetto, almeno nell’immediato, a causa di ricavi irrisori.

 

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Tuttavia, con i servizi in questione che stanno prendendo sempre più piede, non è da escludere che in un futuro nemmeno troppo lontano la società guidata da Tim Cook possa cambiare idea. Sebbene il settore sia già “affollato”, e per svettare sui competitor Apple Health evidentemente non risulterebbe sufficiente.