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Perché il Brasile ha sospeso i pagamenti digitali con WhatsApp - Credit: Benjamin Dada / Unsplash
APP 25 giugno 2020

Perché il Brasile ha sospeso i pagamenti digitali con WhatsApp

di Federico Bandirali

La Banca centrale dopo il lancio li ha bloccati per valutare i potenziali rischi del servizio

 

Lanciati in Brasile a metà giugno tra squilli di tromba e annunci entusiastici dopo due anni di test in India, i pagamenti digitali direttamente via WhatsApp con il servizio Facebook Pay hanno subito un’improvvisa battuta d’arresto a una settimana dal debutto.

La Banca centrale brasiliana, infatti, ha sospeso la nuova funzione dell’app di messaggistica istantanea più popolare al mondo spiegando come la decisione sia maturata per garantire che non si configuri una posizione dominante nel mercato dei pagamenti digitali che penalizzerebbe, come ovvio, la concorrenza.

 

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L’ente di vigilanza, secondo quanto riferito da Bloomberg, sfrutterà inoltre la sospensione temporanea per valutare i rischi collegati all’infrastruttura di pagamento, valutando se il sistema dell’app di proprietà di Facebook è conforme alle normative vigenti nel Paese, con una decisione che determina una seconda e importante battuta d’arresto per le ambizioni di Menlo Park rispetto all’entrare nel mondo dei sistemi di pagamento digitali via app.

 

Infatti, opo il lancio in versione “beta” avvenuto in India nel 2018 (casualmente il più mercato numericamente più importante per WhastApp seguito proprio dal Brasile), nello scorso ottobre Facebook non riuscì a far approvare le regole per il servizio, impedendo che il sistema venisse lanciato nel Paese e in altre nazioni, ad eccezione di un mese di test in Messico di cui Menlo Park non ha mai dato notizia.

 

L'obiettivo della società era e resta, ovviamente, far sì che le persone possano pagare con direttamente con l’app (e con le altre dell'ecosistema Facebook) commercianti e imprese, oltre a facilitare lo scambio di denaro tra privati cittadini, con commissioni per l’elaborazione delle transazioni addebitati solo alle aziende e pari al 3,99% della somma da corrispondere agli esercenti.

 

Da notare come in paesi quali India e Brasile WhatsApp è spesso la principale “risorsa” digitale per tante PMI, mentre su scala globale più di 5 milioni di commercianti utilizzerebbero la versione business dell’applicazione.

 

Secondo Bloomberg, la decisione della Banca centrale brasiliana è stata accolta con stupore dalla società, poiché le due parti erano sempre rimaste in contatto e, prima della sospensione, non c’erano mai stati problemi.

 

“Il nostro obiettivo è fornire pagamenti digitali a tutti gli utenti di WhatsApp in Brasile utilizzando un modello aperto e continueremo a lavorare con i partner locali e la Banca centrale per renderlo possibile”, ha affermato WhatsApp in una nota rilasciata a Bloomberg.

 

Tuttavia la stessa ha ufficialmente richiesto a Visa e Mastercard di bloccare i trasferimenti di denaro su WhatsApp minacciando ingenti multe. Evidenza che lascia presagire come la vicenda non si risolverà in tempi brevi, rinviando di fatto le tempistiche per lancio in tutto il mondo a data da destinarsi.

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