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Caschi per bici con tecnologia MIPS: cos'è e come funziona

- Credit: Luca J / Unsplash

SPORT E TECNOLOGIA04 luglio 2022

Caschi per bici con tecnologia MIPS: cos'è e come funziona

di Federico Bandirali

Realizzata da un team di medici e ingegneri svedesi, offre maggior protezione in caso di urti laterali

I caschi protettivi per bici, sci e arrampicata sono sempre più importanti per garantire la sicurezza di chi li indossa. La tecnologia MIPS, che ha debuttato per la prima volta nello scorso decennio, si è progressivamente affermata nel settore delle protezioni per la testa nelle attività ''outdoor'' e, principalmente, nei caschi per bici. Tuttavia, quando ci si trova di fronte alla sigla MIPS, pochi sanno quale sia il suo significato, come è nata, in che ambiti viene usata, nonché come funziona e quali sono le caratteristiche che la rendono differente dai caschi tradizionali.

 

Che cos'è la tecnologia MIPS dei caschi e come funziona

MIPS è l'acronimo di ''Multi-Directional Impact Protection System'' (sistema di protezione dagli impatti multi-direzionale). Progettata e sviluppata dalla collaborazione tra medici e ingegneri svedesi, la tecnologia MIPS è stata concepita per proteggere il capo da impatti con bruschi movimenti di rotazione (''Multi-Directional Impact'').

 

A differenza dei caschi che non integrano la tecnologia, comunque sufficientemente protettivi ma prevalentemente per urti lineari – con impatto diretto e non laterale che in concreto avviene di rado – la differenza è evidente in termini di sicurezza.

 

Secondo quanto afferma l’azienda che ha sviluppato la tecnologia MIPS - ovvero MIPS AB - il rischio di non funzionamento della protezione di un casco è maggiore quando gli urti sono laterali, ovvero possibili cause di danni cerebrali e lesioni più ampie alla testa.

 

Con l'obiettivo di ovviare al problema, i caschi dotati di tecnologia MISP attenuano e/o assorbono la forza di rotazione nell'impatto (laterale e lineare), e riducono – pur non azzerandolo – il pericolo di riportare danni cerebrali per chi li indossa. 

 

Venendo alla parte più tecnica, la tecnologia dei caschi MIPS include una calotta realizzata in plastica e ad attrito ridottissimo, fissata su una calotta in polistirene espanso del casco stesso utilizzando staffe espandibili o elastomeri (ovvero caratterizzate da elasticità)

 

Quando chi li indossa cade, il sistema di fissaggio con elastomeri si sposta in modo da permettere alla calotta in polistirene espanso di ruotare intorno al capo senza collegamenti con quella elastica, in modo da assorbire o diminuire la 'forza' di rotazione che si ripercuote sul cervello.

 

Cosa significa ''forza di rotazione''

Solitamente i ciclisti (professionisti e amatoriali) quando cadono non lo fanno in modo verticale al contrario, ad esempio, di diversi oggetti lasciati cadere dalle mani. Negli sport all'aperto, infatti, gli sportivi patiscono una rotazione nel cadere come avviene, sempre per fare qualche esempio, quando si spinge una bici in caduta o quando, sulle piste da sci, si incappa in una 'cunetta di neve' che determina una caduta non 'lineare'. 

 

In circostanze simili, la tecnologia MIPS blocca o comunque previene le forze rotanti che si ripercuoterebbero sulla testa, evitando così che le cadute provochino lesioni cerebrali e alla scatola cranica.

 

La storia della tecnologia MIPS per caschi e il crescente utilizzo in vari ambiti

Agli esordi, la tecnologia MIPS è stata utilizzata raramente, mentre oggi si è trasformata in emblema di qualità e sicurezza nei caschi per bici, sci e arrampicata.

 

Progettata e sviluppata dalla società indipendente svedese MIPS AB, infatti, la tecnologia ora è commercializzata su scala globale ed è utilizzata da tutti i principali produttori, che la integrano nei propri caschi. Tra questi Mammut - che ha ‘’portato’’ MIPS nei caschi da arrampicata nel 2018 -, Giro, Enura, Bell, Scott e molti altri. 

 

Inoltre, la statunitense Giro ha realizzato un modello ribattezzato Aether che rivoluziona ulteriormente la tecnologia MIPS facendola diventare ''MIPS Spherical'': un casco costituito da due calotte in grado di muoversi l'una verso l'altra, elevando così ulteriormente gli standard di sicurezza e la protezione offerta a chi li indossa.

 

La tecnologia MIPS, ancora in fase di espansione relativamente agli ambiti di utilizzo, è ora usata con sempre maggior frequenza anche nel motociclismo, nelle competizioni automobilistiche, negli sport equestri e dai militari, oltre a hockey su ghiaccio e football americano.

 

I costi dei caschi MIPS e le differenze di peso con quelli tradizionali

Un utilizzo crescente - nonostante gli studi sull'effettivo aumento di protezione offerta siano ancora in fase di elaborazione -, poiché le attività in questione presentano rischi simili agli ambiti di utilizzo iniziali per la testa.

 

Infine, se agli albori i prezzi dei caschi dotati di tecnologia MIPS erano particolarmente elevati, con la progressiva adozione da parte dei maggiori produttori della soluzione il costo di un casco MIPS si è ridotto sensibilmente arrivando sotto i 100 euro. Con un maggior peso del casco dotato della tecnologia davvero ridotto, quantificabile tra i 20 e i 50 grammi rispetto a quelli tradizionali a seconda del modello.